Allerta Covid, balli abusivi e multe. Locali affollati, vertice in prefettura

Martedì 28 Luglio 2020

Discoteche senza licenza e senza alcun accorgimento per garantire l'incolumità degli ospiti. A Baia Verde di Gallipoli nell'ultimo fine settimana, i poliziotti del Commissariato hanno multato i gestori. E ora rischiano la chiusura, quelle discoteche, se nel frattempo non si doteranno di licenza amministrativa e di tutte le prescrizioni sulla sicurezza dei locali da intrattenimento.
L'intervento è della notte di sabato scorso e rientra nei controlli disposti dal questore Andrea Valentino sul rispetto delle norme che regolano il funzionamento dei locali. Intanto questo problema verrà affrontato oggi in tutte le sue sfaccettature più attuali dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che si terrà nel pomeriggio nella sede di Lecce della Prefettura: gli assembramenti nelle discoteche e in particolare il caso della Praja di Gallipoli dopo l'esposto in Procura e la richiesta di annullare la serata di giovedì presentati dal Codacons Roma, i temi al centro dell'incontro. A questo proposito saranno esaminate le relazioni di servizio delle forze dell'ordine riportanti gli interventi ed anche le constatazioni fatte durante i servizi di pattugliamento del territorio. E si tireranno le fila essendo questo solo l'ultimo di altri incontri sullo stesso tema.
Parteciperanno i vertici delle forze dell'ordine, ma anche il presidente della Provincia, Stefano Minerva, in rappresentanza dei Comuni dove la presenza di locali notturni e delle discoteche può facilitare gli assembramenti. Il recente innalzamento del numero dei contagi, ma anche la circolazione massiccia nella rete e sui social di foto e di video di locali che mostrano affollamenti sistematici, il mancato distanziamento sanitario come pure che la mascherina sia solo un ricordo del lockdown, ha fatto sentire l'esigenza di affrontare il problema in modo sistematico al nuovo prefetto Maria Rosa Trio. Non fosse altro per cercare di trovare una soluzione condivisa per affrontare e se non risolvere, perlomeno contenere gli assembramenti. Senza delegare la questione solo a polizia, carabinieri, polizia locale e guardia di finanza, per non fare trovare le pattuglie di due o non più quattro uomini davanti a centinaia di persone e costringerle a fare un passo indietro per non creare problemi di ordine pubblico.
Un provvedimento di chiusura c'è stato la scorsa settimana: la polizia ha dato lo stop per cinque allo storico locale Maestrale di Otranto: troppe persone e troppo vicine l'una all'altra. E non è tutto: il Codacons Roma ha presentato un esposto alla Procura di Lecce per chiedere di verificare se nella discoteca Praja di Gallipoli siano state violate le norme di contenimento dell'epidemia del coronavirus. All'inchiesta aperta dal pubblico ministero Donatina Buffelli per l'ipotesi di reato di diffusione colposa di epidemia, anche il compito di stabilire se i partecipanti delle serate di quel locale abbiano o meno contratto il virus.
E se dalla direzione della Praja è arrivata una secca smentita alla possibile mancata osservanza del protocollo regionale e nazionale pensato per le discoteche, il Codacons Roma ha ulteriormente accentuato l'attenzione su quelle eventuali violazioni. Con una lettera inviata ieri al prefetto è stato chiesto di annullare la serata di giovedì quando la presenza di una star come dj Bob Sinclair renderebbe impossibile fare osservare il protocollo anti covid: «Eventi come quello del prossimo 30 luglio creano assembramenti pericolosi e fuori controllo, attirando giovani da tutta Italia con conseguente aumento dei rischi sul fronte Covid», ha scritto il Codacons Roma. «Non si tratta certo di demonizzare la categoria o voler danneggiare le imprese locali, ma di proteggere la salute collettiva che rappresenta un interesse primario, soprattutto in questa fase delicata per il paese».
E.M.
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Ultimo aggiornamento: 11:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA