Spiagge, a Roma pronta la delibera: da venerdì 29 maggio si apre

Lunedì 25 Maggio 2020 di Enrico Chillè
Si torna al mare a Roma e nel Lazio: con qualche giorno d’anticipo rispetto alle linee-guida nazionali del Governo, la Regione ha deciso di riaprire le spiagge al pubblico a partire dal prossimo fine settimana. Se per gli stabilimenti balneari ci sono già regole e protocolli precisi da seguire, a preoccupare è soprattutto la situazione delle spiagge libere.
In tutto il Lazio, la stagione balneare si aprirà venerdì 29 maggio. 
Nelle linee-guida della Regione, stabilite in accordo con i gestori degli stabilimenti, ci sono dei precisi criteri per il distanziamento: in tutti gli stabilimenti, gli ombrelloni e i lettini saranno posizionati su una superficie di almeno dieci metri quadrati, mentre lettini e sedie a sdraio dovranno essere distanziati di almeno un metro e mezzo. C’è anche l’obbligo della sanificazione di tutte le superfici e dell’attrezzatura utilizzata dai vari bagnanti, anche nel corso della stessa giornata. I bagnanti potranno evitare di portare le mascherine in spiaggia, ma dovranno indossarle in spazi come bagni, bar e ristoranti, fermo restando l’obbligo di evitare assembramenti in ogni punto degli stabilimenti. La prenotazione per l’accesso agli stabilimenti, per il momento, resta raccomandata ma non obbligatoria.
Il vero problema è rappresentato dalle spiagge libere, prese già d’assalto dai romani nell’ultimo week-end. La Regione Lazio ha stanziato sei milioni di euro, delegando alle singole amministrazioni comunali la gestione dei tratti di spiaggia accessibili gratuitamente al pubblico. Per permettere la fruizione, si va verso il reclutamento di un bagnino e otto assistenti bagnanti per ogni spiaggia libera: il loro compito non sarà solo quello di soccorrere i bagnanti, ma anche di invitarli a rispettare le distanze per evitare assembramenti.
Nell’ordinanza comunale che sarà firmata nelle prossime ore da Virginia Raggi, inoltre, è stato stabilito un protocollo per tutte le spiagge libere del litorale romano: anche qui l’accesso sarà a numero chiuso, con corridoi d’accesso e piazzole da 10 metri quadri ben delimitati e definiti. © RIPRODUZIONE RISERVATA