Roma, violentò e rapinò una tassista nel 2015: scarcerato Simone Borgese, ha scontato la sua pena

Il 40enne ha finito di scontare la sua pena e torna libero. La sua vittima si trasferì lontano da Roma e cambiò lavoro

Roma, violentò e rapinò una tassista nel 2015: scarcerato Simone Borgese, ha scontato la sua pena
Roma, violentò e rapinò una tassista nel 2015: scarcerato Simone Borgese, ha scontato la sua pena
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Giovedì 16 Giugno 2022, 20:15 - Ultimo aggiornamento: 20:16

Nel 2015, a Roma, rapì una tassista per poi violentarla e rapinarla. Oggi Simone Borgese ha 40 anni e torna un uomo libero: ha infatti finito di scontare la sua pena.

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Stuprò una tassista, torna libero

L'episodio, risalente alla sera dell'8 maggio 2015, aveva gettato nel terrore tutte le donne tassiste romane. Borgese, dopo aver violentato e rapinato la tassista, una donna 43enne, si era dileguato ma la sua fuga durò appena due giorni: fu arrestato dalla polizia, grazie a indagini brillanti ed efficaci coordinate dal pm Eugenio Albamonte, poi imputato e condannato a sette anni e mezzo. Con gli sconti di pena per buona condotta, oggi il 40enne romano è tornato ad essere un uomo libero.

Il dramma della vittima 

Chi invece non riavrà indietro la vita precedente a quell'8 maggio 2015 è la vittima dell'uomo. La tassista 43enne, dopo l'accaduto, decise di lasciare Roma e anche di smettere di guidare il taxi. Nonostante lo choc per la violenza subita, la donna riuscì a fornire un identikit accurato agli investigatori, che si rivelò decisivo per identificare e fermare Simone Borgese.

La tassista stuprata e rapinata

Simone Borgese, che nel 2015 aveva 34 anni, una volta fermato aveva ammesso le proprie colpe e si era detto più volte pentito. «Stavo aspettando l'autobus che non arrivava. Ho visto quel taxi e l'ho fermato. Volevo tornare a casa, non so cosa mi sia preso, è stato un raptus», aveva spiegato l'uomo, oggi 40enne.
Dopo essere salito a bordo del taxi, Borgese aveva costretto la tassista a cambiare più volte percorso. Poi, all'improvviso, si scagliò contro di lei, immobilizzandole e colpendola a pugni fino a tramortirla. A quel punto, abusò di lei e le rubò anche il portafogli, per poi fuggire. L'accusa fu di lesioni, violenza sessuale e rapina.

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