Amministrative di Roma, Conte lancia la campagna elettorale della Raggi. Ma l'ex premier fa una gaffe e scambia Atac per Ama

Amministrative di Roma, Conte lancia la campagna elettorale della Raggi. Ma l'ex premier fa una gaffe e scambia Atac per Ama
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Venerdì 3 Settembre 2021, 20:30 - Ultimo aggiornamento: 20:45

«Non faremo promesse che non possiamo mantenere. Non prendiamo in giro nessuno ma, qua, sono i fatti a parlare». Con queste parole il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, apre la campagna elettorale di Virginia Raggi per la corsa al Campidoglio. Nel quartiere di San Basilio l'ex presidente del Consiglio ha presentato, al fianco della sindaca uscente, la lista comunale dei candidati M5s. L'obiettivo del leader pentastellato è trainare Raggi verso il secondo mandato. «Nessuno ha la palla magica ma abbiamo tutte le carte in regole per arrivare al secondo mandato», ha sottolineato Conte. I punti cardine della campagna saranno legalità e diversità del Movimento rispetto agli altri avversari in campo. «Perché in 30 anni nessuno è andato con le ruspe a recuperare le villette dei Casamonica? - ha domandato l'ex premier -. Ci andavano a cena».

 

Rispondendo ai cittadini, il leader pentastellato, ha proseguito affermando che l'inizio di Raggi forse è stato complicato perché «si veniva da Mafia Capitale» ma ora «la macchina del Comune è ripartita e il Movimento 5 stelle chiede di rinnovare il mandato di Virginia». La sindaca, a sua volta, ha detto che «i partiti che hanno governato Roma l'hanno depredata», e si è detta «orgogliosa» di aprire la campagna elettorale «in un quartiere periferico. Come sapete - ha aggiunto Raggi - mi chiamano la sindaca delle periferie ed è dalle periferie che si ricostruisce la città».

Un intervento, quello di Conte, in cui non è sfuggito a tanti un lapsus imbarazzante. "Diciamo la verità su Ama - incalza Conte -: i trasporti prima non funzionavano". Alla scena assiste anche il giornalista del Foglio Simone Canettieri, che riporta anche il commento divertito di una romana che assiste al comizietto dalla quarta fila: "Ao, a Peppì, se chiama Atac".

Anche gli altri schieramenti in campo cercano di accelerare e di tirare la volata ai propri candidati. Roberto Gualtieri, il candidato del centrosinistra, ha presentato tutte le liste che lo sosterranno e, ieri, in piazza Bocca della Verità, ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale affiancato da tutta la sua coalizione e dagli esponenti del Pd. L'endorsement più forte è arrivato dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Siamo pronti. Siamo qui innanzitutto per ridare a Roma un grande sindaco». Anche Enrico Michetti è stato preso per mano dai leader dei partiti. Dopo il giro per i quartieri della Capitale con la presidente Fdi Giorgia Meloni, con Claudio Durigon e i candidati in consiglio comunale della Lega, ha in programma un incontro a La Rustica e domani presenterà i candidati presidenti di Municipio con i rappresentanti dei partiti della coalizione: Paolo Trancassini, Alfredo Becchetti e Maurizio Gasparri.

Carlo Calenda, leader di Azione, candidato con una sola lista unica civica, continua il suo giro di ascolto con i cittadini, il porta a porta, ed è pronto anche lui a dare una sferzata alla propria campagna elettorale rimarcando quello che lo ha spinto alla sua corsa in solitaria : «Abbiamo volutamente fatto una sola lista perchè se ti circondi di 50 liste, che vanno da Bobo Craxi e Fassina, poi non governi. E questo non è giusto per i tanti romani che credono nella politica». Alla sindaca uscente Calenda non risparmia colpi: «Operato della Raggi? Basta guardare il giudizio che ne danno i cittadini».

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