Le ville in Italia degli oligarchi russi tra bunker, piste per i jet e strade private

Dimore da sogno in Sardegna, sulle calette della Liguria o in Toscana sequestrate dalla Finanza. Acquistate a cifre da record e ristrutturate secondo i desideri (e i capricci) dei proprietari milionari.

Martedì 8 Marzo 2022 di Veronica Cursi

Piste d'atterraggio per i jet privati, bunker sotterranei, spa, giardini ottocenteschi. E c'è chi ha provato anche  costruire strade ex novo per accedere direttamente al mare senza essere disturbato. Sono tante le proprietà milionarie degli oligarchi russi presenti sul territorio italiano messe ora a rischio dalle e sanzioni europee dopo l'invasione dell'Ucraina.Tesori dal valore inestimabile: ville da sogno in riva al lago di Como o alle acque cristalline della Costa Smeralda, arroccate sulle calette della Liguria o immerse nel verde della Toscana. Acquistate a cifre da record e ristrutturate secondo i desideri (e i capricci) dei proprietari milionari. Che fine faranno ora? Il congelamento, infatti, comporta il blocco preventivo della fruizione del bene, compresi tra l'altro la vendita, l'affitto e le ipoteche. Ecco alcune tra le ville più suggestive. 

Oligarchi russi, chi sono le mogli dal patrimonio milionario:  qualcuna dalle sanzioni ci ha guadagnato

Villa Maramozza

Nel settore immobiliare la chiamano "la villa più bella d’Italia". Sicuramente è tra le più costose in Europa: un gioiellino a picco sulla Caletta di Lerici, di quasi 1.200 metri quadrati più altri circa 30mila di bosco, con piscina, campo da tennis, discese private in spiaggia. Villa Maramozza venne acquistata per quindici milioni di euro dal magnate russo Alisher Burkhanovich Usmanov (65 anni, un patrimonio di 18. 8 miliardi di dollari, e al numero 106 della classica di Forbes dei più ricchi al mondo) ben 4 anni fa. E da allora è ancora in ristrutturazione. Ha un seminterrato di oltre duecento metri quadrati dove ci verrà realizzata - con tutta probabilità - una spa. Quattordici camere da letto, dieci bagni, balconi, terrazzi in marmo di Pietra del Cardoso, una biblioteca, la zona pranzo, un bosco infinito e una zona per far atterrare gli elicotteri. Ovviamente ha anche una piscina vista mare e un campo da tennis in cima alla proprietà. Per andare in spiaggia, nel caso, ci sono anche due discese private che conducono direttamente agli scali, passando attraverso una cabina a due stanze.

«L'immobile - come si legge sul sito del Gruppo Dedalo SGI - è stato sottoposto a un ambizioso e intenso intervento di ristrutturazione di 20 milioni di euro circa. La consegna dei lavori è prevista per la primavera del 2022». Ma  il magnate, a cui è già stata sequestrata un'altra dimora paradisiaca in Sardegna, ad Arzachena, probabilmente non potrà metterci più piede. Il nome di Usmanov, collegato a Villa Maramozza, ha fatto circolare l'ipotesi di un immediato sequestro.

Villa Rudas

Per i pesaresi resta Villa Rudas ma dal 2009 è di proprietà di Valentina Matvienko, capo del Consiglio della Federazione russa, ossia della camera alta del Parlamento russo. Colei che ha firmato i decreti per dare inizio alla guerra in Ucraina. La chiamano la zarina di Pesaro perché è la prima milionaria ad essere arrivata anni fa nelle Marche, città che poi avrebbe ospitato diversi altri magnati russi. Nell'estate del 2009 acquistò la prestigiosa villa frequentata soprattutto dal figlio Sergey. La villa della famiglia Matvienko, di 774 metri quadri, sorge su 26 ettari di terreno, interessando 650 metri di costa. Ha una piscina di almeno 20 metri. Nonostante il suo nome compaia sulla famosa black list Ue, non si sa ancora bene se Valentina Matvienko o chi per lei potrà o meno godersi la sua amata villa in Italia, visto che sarebbe, ma il condizionale è d'obbligo, intestata a una società italiana il cui proprietario è anonimo. 

Per alcune estati - come ricorda Repubblica - la villa dei Matvienko è stata usata dal figlio Sergey, giovane capace di muoversi tra banche e società finanziarie. Il figlio della zarina si era fatto autorizzare la realizzazione di una strada che dalla villa portava alla spiaggia e, soprattutto, la costruzione di un piazzale da usare come eliporto. Uno scempio ambientale in grado di far saltare sulla sedia mezza città. Ne seguì uno scandalo, il blocco delle opere e i Matvienko piuttosto contrariati. 

Villa Lazzareschi
 
La villa seicentesca in provincia di Lucca è stata acquistata nel 2018 per tre milioni di euro da Oleg Savchenko, uomo d'affari e membro della Duma di Stato. Sorge al culmine di un poggio a cui si accede da un viale alberato che conduce a un maestoso cancello settecentesco. La villa è stata per circa cinque secoli di proprietà della famiglia Pagnini, un casato citato già nel XIV secolo e denominata - assieme al giardino e ad altre proprietà - La casa grande di Camigliano. Fu poi acquistata a cavallo degli anni '80 da Renato Lazzareschi, imprenditore calzaturiero capannorese il cui nome rimasto associato alla dimora storica. Passata poi alla famiglia del figlio Guglielmo la cessione al magnate russo sarebbe stata perfezionata circa 2 anni fa. La villa è posta al culmine del poggio alle cui spalle sono collocati numerosi annessi agricoli. L'accesso a monte è segnato da un viale alberato che conduce ad un maestoso cancello settecentesco, incorniciato dalle due palazzine gemelle della limonaia. E' stata completamente restaurata sia negli interni, sia esternamente, ultimando il recupero del giardino secondo il disegno ottocentesco. 

Villa sul Lago di Como

Vladimir Roudolfovitch Soloviev, conduttore televisivo di 58 anni molto vicino al Cremlino, è il vicino di casa di George Clooney sul lago di Como. Ha due ville del valore di circa 8 milioni di euro: una a Pianello del Lario, l'altra a Menaggio. Nei giorni scorsi nel suo programma “The Evening”, lo stesso Soloviev si era sfogato parlando del timore di non poter più accedere alle sue due ville sul lago di Como. Le sue parole erano state riportate dal sito web statunitense di informazione e opinioni Daily Beast. “Ad ogni transazione portavo documenti che dimostravano il mio stipendio ufficiale, il reddito, ho fatto tutto. Le ho comprate e ho pagato una quantità pazzesca di tasse, ho fatto tutto. E all’improvviso qualcuno decide che io, questo giornalista, ora sono nell’elenco delle sanzioni. E subito colpiscono il mio immobile”.

"Vladimir Soloviev ha acquistato qualche anno fa una villa nella frazione di Loveno - spiega il sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari - Si trova in un punto panoramico, da cui si gode una splendida vista del lago. In questi ultimi giorni di guerra nessuno in paese ha sentito l'oligarca russo, ma a dire il vero non l'avevamo mai sentito neppure prima».

Villa Parodi Delfino

Mordashov è un amante dell’Italia: non a caso, nel 2013, ha acquistato la splendida Villa Parodi Delfino spendendo 66 milioni di euro. Nello stesso anno il magnate ha rilevato anche le acciaierie di Piombino dalla famiglia Lucchini.

Tenuta Olmo

Igor Rotenberg, 41 anni, figlio del miliardario russo Arkadij – magnate del colosso Gazprom, amico intimo di Putin e suo compagno di tatami – ha fatto ristrutturare la villa sul promontorio dell'Argentario per farne una faraonica e lussuosissima tenuta. Una proprietà in località Olmo (vicino a Pozzarello), composta da due ville con parco di 5,6 ettari e un terreno circostante di oltre 200 ettari, uliveto, vigna. Dopo il restauro e i lavori, la villa attualmente ospita campi da tennis, da minigolf, agrumeto, piscina con spa, anfiteatro, sala da tè, orto, parcheggi, piazzola per elicottero e una chiesa privata..

La villa di Feltrinelli

Restando sempre nell’Argentario, poco distante dalla Tenuta Olmo, più precisamente a Porto Ercole, German Khan,  origini ebraiche, amico di Putin, patrimonio stimato di 9,9 miliardi, cofondatore dell’Alpa-Group (grande società con interessi in finanza e industria) e nel consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera Tnk-Bp e di Alpha Bank, la più grande banca privata in Russia, ha comprato la villa che fu di Feltrinelli: si trova in località Cacciarella. Quasi 1.900 metri quadri su più livelli, aggrappata alla scogliera fra punta Lividonia e Cala Grande sul lato dell’Argentario che guarda l’isola del Giglio. La villa, appartenuta a Stefano Ricucci (qui si sposò con Anna Falchi) è stata edificata nel 1940 da Carlo Feltrinelli, e prima dell’arrivo del russo è più volte andata all’asta e stata soggetta a un sequestro probatorio. L’affare si è chiuso per 18 milioni di euro, quasi la metà dei 34 milioni di euro che la pagò Ricucci, e la villa è stata poi intestata a una società delle Isole Vergini, di proprietà del miliardario. 

La villa, a strapiombo sul mare, ha 34 stanze, una torre saracena, 26 ettari di terreno, eliporto, accesso privato dal mare e rifugio antiaereo. «La villa è tornata al suo massimo splendore, anche grazie agli investimenti più recenti di Khan - spiegò anni fa un operaio che si occupava della manutenzione all’interno dell’immobile - In media spende un milione al mese di manutenzione e ha allargato il perimetro della proprietà arrivando ad acquistare quasi l’intera punta del promontorio». 

Ultimo aggiornamento: 9 Marzo, 10:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA