Bollettino Covid, oggi 31 ottobre 2021: 4.526 contagi (-352) e 26 morti (-11), tasso di positività sale all'1.3%

Bollettino Covid, oggi 31 ottobre 2021: 4.526 contagi (-352) e 26 morti (-11), tasso di positività sale all'1.3%
Bollettino Covid, oggi 31 ottobre 2021: 4.526 contagi (-352) e 26 morti (-11), tasso di positività sale all'1.3%
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Domenica 31 Ottobre 2021, 17:52 - Ultimo aggiornamento: 17:59

Bollettino Covid in Italia di oggi domenica 31 ottobre 2021: sono 4.526 i contagi (-352 rispetto a ieri) e 26 i morti (-11) secondo i dati del ministero della Salute. 

Il totale dei contagiati così a 4.771.965 mentre i decessi totali  sono diventati 132.100. Nell'ultima giornata sono stati eseguiti 350.170 test, tra tamponi molecolari e antigenici, con il tasso di positività che si attesta all’1,3%. Gli attualmente positivi salgono a quota 82.448. I guariti totali sono 4.557.417(+2.432 ). La regione con più casi giornalieri è la Campania.

Ricoveri: i pazienti sono  2.754, + 47 rispetto a ieri. Quelli in terapia intensiva sono 342 (-4) , 17 i nuovi casi.

I dati delle Regioni

Campania

Sono 636 i nuovi casi di coronavirus emersi ieri in Campania dall'analisi di 22.925 test, 4 i nuovi decessi registrati nel bollettino odierno diffuso dall'Unità di crisi regionale. In Campania sono 16 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 244 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza. 

Veneto

Sono 388 i nuovi contagi Covid registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, per un totale dall'inizio dell'epidemia che sale a 480.460. Vi sono anche due decessi, che aggiornano a 11.829 il numero delle vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Quanto al dato dei ricoveri ospedalieri, sono 166 i posti occupati nelle aree non critiche, e 31 nelle terapie intensive.

Lazio

Sono 9.373 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 376 ricoverati, 49 in terapia intensiva e 8.948 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono 376.451 e i morti 8.794, su un totale di 394.618 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Emilia-Romagna

Ricoveri in lieve aumento di pazienti Covid-19 e nuovi casi di infezione ancora sopra 400, altre cinque vittime per un totale da inizio pandemia di 13.592. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione Emilia-Romagna sul coronavirus. I nuovi contagi sono 409 su oltre 27.800 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Sul territorio in testa Bologna con 87 casi più altri 28 del circondario Imolese, poi Modena (71), Reggio Emilia (40), Cesena (36) e Rimini (31). Purtroppo, si registrano cinque decessi: uno in provincia di Piacenza (una donna di 96 anni); uno in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 77 anni); due in provincia di Bologna (entrambi uomini, rispettivamente di 88 e 92 anni); e uno nella provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 90 anni). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 31 (-1 rispetto a ieri), 291 quelli negli altri reparti Covid (+9). I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 7.395 (-287), di cui il 95,6% in isolamento a casa.

«Stiamo assistendo a un colpo di coda del virus, con piccoli incrementi, non pesantissimi, dei casi, ma credo che l'approccio italiano prudente, fatto di misure di precauzione e vaccinazioni, sembra stia pagando». Lo scenario futuro che dobbiamo aspettarci? «Potrebbero esserci delle micro-zone rosse chirurgiche a seguito dell'aumento dei contagi di Covid-19, ma ipotesi di lockdown credo siano una extrema ratio remota». Così all'Adnkronos Salute, Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, commenta gli ultimi dati epidemiologici che vedono alcuni parametri in aumento. Pregliasco però si dice «confidente che se non emergeranno nuove pericolose varianti e rimaniamo prudenti, con la responsabilità di tutti, si possa 'scavallarè il prossimo inverno che - sottolinea - spero sia l'ultima battaglia. Poi ci sarà una convivenza col virus. Ma gli scenari passati - osserva - non sono sicuramente riproponibili, grazie a una serie di fattori, primi fra tutti la campagna di vaccinazione e l'atteggiamento di prudenza fin qui adottato. Basti pensare - fa notare - che anche in Inghilterra dove i dati sono altissimi la proporzione dei morti è estremanente più bassa rispetto al passato: questo ci fa ben sperare che si riesca ad assistere le persone che si ammalano senza stressare il servizio sanitari nazionale». «Come dico sempre - ricorda il virologo - la pandemia viaggia con onde come quelle del sasso di uno stagno: le prime sono state le peggiori, ora con il clima freddo e il fatto che staremo molto più al chiuso, che le scuole sono riaperte e si è tornati al lavoro in presenza, ci sia un'onda di risalita ma queste ondulazioni sono gestibili, finora ce l'abbiamo fatta, continuiamo a mantenere alta l'attenzione», conclude.

 

 
 
 
 

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