Usura, per 50mila euro deve restituire 1,6 milioni: imprenditore denuncia. L'aguzzino: «Ti scanno come un agnello»

Mercoledì 28 Luglio 2021

E' stato arrestato per usura aggravata in flagranza di reato, un 53enne di Cerignola accusato di aver fatto prestiti a tassi usurari a un imprenditore calzaturiero di Trani. Dal coraggio e dalla disperazione di quest'uomo, infatti, è scattata la denuncia alla Guardia di Finanza che, grazie alle indagini del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria coordinate dalla Procura di Trani, ha consentito di incastrare l'usuraio.

 

La denuncia

 

La vittima ai finanzieri del Gruppo tutela mercato capitali ha raccontato il suo calvario. Ha detto loro che nel 2015, versando in gravi difficoltà finanziarie, si era rivolto a un usuraio di Cerignola ottenendo il prestito di 50.000 euro. Poi la congiuntura economia non favorevole, l'arrivo delle restrizioni imposte dal Covid-19, non lo hanno aiutato, anzi. Il debito dell’imprenditore è aumentato, anche per effetto dell’applicazione di tassi di interesse usurari che hanno raggiunto il 180% su base annua, sfiorando cifre record: un milione e 600mila euro da restituire con rate di diverse migliaia di euro ogni mese fino al 2026.

 

Le indagini

 

Le intercettazioni telefoniche e ambientali, le videoriprese e i pedinamenti, hanno consentito ai militari di verificare la fondatezza della denuncia: l'usuraio non solo insisteva nelle richieste di denaro, ma si è spinto fino a minacce esplicite di violenza fisica nei confronti sia dell'imprenditore che della sua famiglia. Del resto, l'“accordo” delineato dall'usuraio non avrebbe mai consentito alla vittima di estinguere il suo debito, richiesta che pure era stata avanzata dall'imprenditore. Ma l’usuraio - fingendo di assecondare tale esigenza - ha rinegoziato le condizioni del finanziamento,  pretendendo, a saldo, la restituzione di una somma pari al doppio del prestito erogato, attraverso rate mensili dell’importo variabile dai 10 ai 16.000 euro. A fronte del prestito - dilazionato nel tempo - di circa 650.000 euro, l’imprenditore sarebbe stato costretto a restituire all’usurario oltre 1,6 milioni di euro, obbligandosi al pagamento di rate mensili fino al 2026.

I finanzieri hanno identificato quindi il 53enne e nel corso della perquisizione nell’abitazione di Cerignola sono stati rinvenuti, all’interno di due casseforti, 8.000 euro in contanti nonché documenti riferibili a ulteriori finanziamenti, in relazione ai quali sono in corso approfondimenti investigativi. L'uomo è stato arrestato dunque in flagranza del reato di usura aggravata e continuata: è ora rinchiuso nel carcere di Trani. 

 

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Ultimo aggiornamento: 30 Luglio, 09:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA