“La sposa calabrese”, polemica sulla fiction girata in Puglia: "Degrado ingiustificato"

Martedì 18 Gennaio 2022 di Alessandra LUPO

Questa volta la polemica passa dalla Calabria prima di arrivare in Puglia, ma sempre di stereotipi geografici si parla. Sta facendo infatti discutere la fiction andata in onda in questi giorni su Rai 1 dal titolo "La sposa calabrese", grande successo di share (l'esordio sul piccolo schermo ha fatto registrare il 26.8%, con 5.983.000 spettatori davanti alla televisione), produzione girata tra il Piemonte e la Puglia, tra Monte Sant'Angelo, Vico del Gargano e Vieste. La storia narra della "vendita" di una giovane ragazza calabrese (Serena Rossi) a una famiglia del nord Italia, che vuole darla in sposa al figlio, raccontando uno scenario sociale molto cupo legato al passato della regione meridionale in cui la tratta delle giovani donne a quanto pare non era una rarità.

 

 

La fiction è ambientata negli anni '60 e il matrimonio per procura era una realtà consolidata in varie aree geografiche più povere. Oltre alla storia in sé però i calabresi si sono sentiti offesi dalla fioritura degli stereotipi meridionali e del disprezzo tra le righe con cui sarebbe stata rappresentata la loro regione, per non parlare del dialetto ancora una volta ignorato e sostituito con il generico "meridionalese" ottenuto con sfumature siculo - napoletane, utilizzato da cinema e Tv. Ma non è tutto, perché a quanto pare ad offendersi sono stati anche i cittadini di Vieste, vedendo le loro location utilizzate con la targa "Calabria" ma anche associate a situazioni di degrado sociale in cui evidentemente la Puglia non si riconosce.

Per i calabresi si tratta della seconda grande delusione dopo lo spot di Muccino: un altro lavoro che aveva fatto storcere parecchi nasi. La seconda puntata della fiction (episodio 3 e 4) andrà in onda domenica 23 gennaio, la terza e ultima puntata invece (episodio 5 e 6) verrà trasmessa domenica 30 gennaio. 

Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 19:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA