Il Texas riapre tutto e sfida Biden: via le mascherine ma è allarme quarta ondata

Mercoledì 3 Marzo 2021
Il Texas riapre tutto e sfida Biden: via le mascherine ma è allarme sulla quarta ondata

«Il Texas riapre al 100%!». Il trionfale annuncio è del governatore repubblicano Greg Abbott che, ignorando le raccomandazioni degli esperti e delle autorità federali statunitensi, dice basta a tutte le restrizioni anti-Covid a partire dall'obbligo di indossare la mascherina. E dal 10 marzo tutte le attività potranno riprendere senza alcuna limitazione, dai ristoranti alle palestre, dalle scuole ai cinema.

 

 

Un esempio subito seguito da un altro Stato del sud, il Mississippi, anch'esso a guida repubblicana come la Florida, dove già da tempo la vita è tornata alla normalità. Una vera e propria sfida alla Casa Bianca di Joe Biden, dunque, guidata da potenti governatori repubblicani proprio come Abbott in Texas, Ron De Santis in Florida oppure Kristi Noem in South Dakota, tutti in odore di candidatura per le presidenziali del 2024 in quota Trump se il tycoon non dovesse scendere direttamente in campo. Una politicizzazione della pandemia che stride con l'allarme per il rischio di una quarta ondata, rinnovato nelle ultime ore dagli esperti Usa.

 

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Secondo le ultime previsioni dei Cdc, la massima autorità sanitaria statunitense, entro la fine di marzo potrebbero esserci fino a 47 mila nuovi decessi, con una media di quasi duemila morti al giorno. Un nuovo boom, quindi, che porterebbe il numero delle vittime a circa 564mila dall'inizio della crisi. «Non è il momento di abbassare la guardia», il monito di Biden, che sta tentando di imprimere una decisa accelerazione sul fronte della vaccinazione. «Se si rimuovono le restrizioni adesso si rischia di vanificare tutti gli sforzi e i sacrifici fatti finora», ha avvertito la direttrice dei Cdc, Rochelle Walensky, lanciando un appello ai cittadini perché continuino a indossare la mascherina e a rispettare il distanziamento sociale al di là di quello che decidono i propri Stati. Ma nonostante le accuse di irresponsabilità e di sabotaggio, Abbott tira dritto sulla sua strada: «Il Covid non è scomparso, esiste ancora, esiste in Texas, negli Usa e in tutto il mondo - ha affermato - ma le restrizioni non sono più necessarie perché ci sono abbastanza dosi di vaccini a disposizione dei texani e perché i trattamenti per curare chi è contagiato ormai sono avanzati ed efficaci».

 

«Ucciderà i suoi cittadini», attaccano quindi i democratici, sottolineando come negli ultimi giorni in Texas ci siano in media 7.600 nuovi casi e 227 morti al giorno: in tutti gli Stati Uniti solo la California ha numeri peggiori. A preoccupare è soprattutto l'area di Houston, dove sarebbero state individuate tutte le varianti del virus che destano le maggiori preoccupazioni, da quella inglese a quelle sudafricana, brasiliana e californiana. Intanto colossi della grande distribuzione come Target o Macy's hanno fatto sapere che manterranno comunque le restrizioni per i propri dipendenti e i propri clienti, a partire dall'obbligo di indossare la mascherina.

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