Egitto, scoperta record: 59 sarcofagi in legno di 2.600 anni fa, emozionante l'apertura in diretta davanti alle telecamere

Sabato 3 Ottobre 2020 di Alix Amer

Sepolti più di 2.600 anni fa e mai più aperti, 59 sarcofagi di legno riportati alla luce dagli archeologi nell’area di Saqqara, a 30 chilometri dal Cairo in Egitto. Le tombe sono state trovate all’interno di tre pozzi profondi oltre 11 metri. Un luogo di sepoltura attivo per più di 3.000 anni e patrimonio mondiale dell’Unesco. Oggi il ministro del turismo e delle antichità, Khaled Al-Anani, ha presentato la scoperta record alla stampa.
 

Egitto, scoperte 59 mummie

 
 

Durante gli scavi sono state trovate 59 bare, dozzine di mummie e una statua di bronzo ben conservate, il tutto collocato in tre pozzi nell’antica area di Saqqara. «Ci sono nuove scoperte archeologiche in corso e saranno annunciate a breve - ha sottolineato il ministro - Mentre i sarcofagi e le mummie già portate alla luce saranno trasferite al Grand Egyptian Museum (GEM), per essere sistemate accanto alla scoperta del nascondiglio di Al-Asasif all’interno del museo». E ha poi aggiunto che le bare sono in buono stato di conservazione, così come le mummie che «sembrano state imbalsamate ieri». 
 

I sarcofagi, sigillati più di 2.600 anni fa, risalgono al tardo periodo dell’antico Egitto, dal VI o VII secolo aC. Negli ultimi anni gli scavi a Saqqara hanno portato alla luce manufatti, serpenti mummificati, uccelli, scarabei e altri animali. Studi preliminari hanno indicato che «i sarcofagi appartenevano probabilmente a sacerdoti, statisti anziani e figure di spicco nell’antica società egiziana della 26a dinastia», ha detto Al-Anani.

«Questa scoperta include il maggior numero di bare in una singola sepoltura dalla scoperta del nascondiglio Al-Asasif - ha aggiunto il ministro - all’inizio è stato individuato un pozzo sepolcrale con una profondità di circa 11 metri, e al suo interno sono state trovate più di 13 bare chiuse da oltre 2.600 anni, impilate l’una sull’altra. La settimana seguente la missione è riuscita a scoprire un altro pozzo con 14 bare, e così si è arrivati a 27, fino a quando è stato scoperto un terzo pozzo e siamo arrivati a 59».

Durante la conferenza, il ministro ha aperto uno dei sarcofagi davanti ad ambasciatori stranieri, professionisti del settore e media. «L’Egitto è unico nella sua diversità, la scorsa settimana i ministri hanno partecipato alla Giornata mondiale del turismo a Sharm El Sheikh sulle spiagge, e oggi siamo in un’area archeologica a testimoniare l’edificio più antico della storia. Solo in Egitto si può assistere a tutti i tipi di turismo, quindi qui possiamo combinare viaggi nella storia e cultura balneare», ha concluso il ministro.

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 08:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA