Bimbo di 6 anni ucciso da un'ameba mangia cervello, scatta l'allerta in diverse città: «Non usate acqua del rubinetto»

Martedì 29 Settembre 2020 di Alessia Strinati
Bimbo ucciso da un'ameba

Un bambino è morto a causa di un'ameba mangia cervello e in diverse città del Texas scatta l'allerta. Il piccolo Josiah McIntyre è morto a 6 anni dopo aver giocato nell'acqua contaminata che era erogata dalla fornitura della città. Si tratta del secondo caso in pochi giorni e per questo è scattata l'allerta.

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Nello stesso periodo in cui si è ammalato Josiah un ragazzo di 13 anni ha perso la vita, così, i funzionari di alcune città in prossimità di Huston, hanno avvertito i cittadini di smettere di usare l'acqua del rubinetto perché potrebbe essere contaminata dal microbo mortale. Alcuni test hanno confermato la presenza di Naegleria fowleri, un'ameba mangia-cervello, come riporta la Bbc, motivo per cui nella zona è scattato il divieto dell'uso di acqua.

Josiah è morto in ospedale l'8 settembre dopo aver combattuto un'infezione cerebrale nota come meningoencefalite amebica primaria (PAM), causata dall'ameba microscopica Naegleria fowleri. Il bambino aveva giocato con un idrante pochi giorni prima di ammalarsi, ma a lungo non si è capito come potesse aver contratto il batterio. Ora sembra esserci una risposta, ma tra la popolazione cresce la paura.

La Naegleria fowleri è un'ameba microscopica che si trova comunemente nell'acqua dolce calda e nel suolo. Se l'acqua contaminata entra nel corpo umano attraverso il naso può arrivare fino al cervello causando una malattia molto rara e pericolosa la  meningoencefalite amebica primaria che nei soggetti che la contraggono si rivela si solito fatale. 

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