Investimenti, cheep e batterie green: l'onda coreana spaventa ma vale la scommessa

Investimenti, cheep e batterie green: l'onda coreana spaventa ma vale la scommessa
di Roberta Amoruso
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 7 Settembre 2022, 15:27 - Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 10:19

La fame di K-pop e K-drama rilanciate da serie di successo su Netflix come Squid Game è soltanto un pezzo dell’onda coreana 4.0.

La “Hallyu”, più conosciuta nel mondo come “Korean Wave” esplosa a partire dalla fine degli anni ’90 quando, grazie alla crescita di Internet, degli smartphone e dello streaming video online, la Corea del Sud iniziò a contagiare il mondo della sua cultura di massa, ha lasciato il segno da tempo anche nei numeri delle esportazioni. Seul è oggi la decima economia mondiale, con un ruolo sempre più importante nell’ambito dell’Asia emergente.

LE OPPORTUNITÀ

 Ma è soprattutto uno dei principali esportatori mondiali di micro-chip, veicoli elettrici e batterie. Non un affare da poco con la sfida globale all’orizzonte tra digitalizzazione e decarbonizzazione.  Per la verità, negli ultimi mesi la bilancia commerciale del Paese è andata in deficit, soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Mentre le esportazioni sono state finora relativamente resistenti. Ed è evidente che il rallentamento della crescita globale, insieme agli importanti rischi geopolitici, peserà anche sulle prospettive degli esportatori. Ma ci sono buone ragioni per guardare oltre le oscillazioni di breve del ciclo economico globale, avverte Schroders. Quali sono dunque le opportunità di crescita a lungo termine? La Corea del Sud esporta soprattutto circuiti integrati, i famosi semiconduttori o microchip tanto richiesti un po’ ovunque. Ne è il terzo esportatore a livello mondiale e le vendite in rapporto al Pil dovrebbero superare a breve i massimi storici. Non solo.

I PRIMI CINQUE OPERATORI

 Il secondo settore di export di Seul è rappresentato dalle automobili, di cui è il quarto esportatore a livello globale. Senza contare che in entrambi i settori, tra chip e batterie, la Corea del Sud ospita i primi cinque operatori mondiali. A partire da LG Energy Solution a Samsung SDI fino a SK On. Mentre in prima linea per la produzione di chip Samsung Electronics e SK Hynix. Di qui le opportunità da cercare nell’indice MSCI South Korea, da sempre dominato dal settore IT (che pesa per il 45%), uno dei mercati più ciclici dell’Indice MSCI Emerging Markets, ma anche quello più a buon mercato. Perché, nonostante il deciso rimbalzo estivo, l’ombra della recessione e i rischi al ribasso per gli utili, le valutazioni del mercato nel suo complesso sono ora molto più interessanti, osservano gli esperti di Schroders.

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