Dieta Mima Digiuno di Valter Longo: il digiuno simulato per dimagrire ed essere più longevi

Giovedì 20 Giugno 2019 di Alessia Strinati
La Dieta Mima Digiuno è stata ideata dal professor Valter Longo, direttore del dipartimento di gerontologia dell'Università della California e consiste in una sorta di simulazione del digiuno. La Dieta Mima Digiuno riuscirebbe ad aumentare l'aspettativa di vita di chi la pratica migliorandone lo stato di salute generale. Ma in che cosa consiste nello specifico la Dieta Mima Digiuno? Proviamo a vedere insieme cosa rende particolare questo regime alimentare e perché è così "in voga" in questo momento.


La “dieta dell'orologio”: come perdere peso grazie agli orari dei pasti​

DIETA MIMA DIGIUNO DI VALTER LONGO

Seguire periodicamente questo regime alimentare aiuterebbe il corpo a fare una sorta di reset, annullando gli effetti negativi dell'ormone della crescita. La Dieta Mima Digiuno consiste nel seguire un digiuno di 5 giorni al mese per tre mesi minimo fino a un massimo di 6 e sempre sotto stretto controllo medico. Consiste nell'eliminazione dei cibi che  stimolano la produzione di insulina e dell'ormone della crescita, prediligendo un basso apporto calorico. Si tratta di una dieta ipocalorica, la cui restrizione delle calorie avviene però in modo graduale e calibrato in modo da dare benefici al sistema  immunitario, muscolare e nervoso.

Nella Dieta Mima Digiuno le proteine animali sono totalmente eliminate, queste infatti favorirebbero la stimolazione dell'ormone della crescita, considerato una delle principali cause del malessere e dell'insorgere di diverse patologie. Le proteine sono solo vegetali, almeno per i bambini e per gli under 65, queste due categorie possono consumare carne invece. Il pesce va mangiato 2-3 volte alla settimana, ma bisogna limitare quello ad alto contenuto di mercurio, come il tonno. Vanno bene invece lo sgombro, le acciughe o le sardine. Via libera alle noci, mandorle, nocciole, all’olio extravergine d’oliva, che contengono grassi insaturi buoni. La pasta, il pane e tutti i cerali vanno consumati integrali. Vanno consumate verdure a volontà, gli zuccheri aggiunti vanno eliminati, e il consumo di frutta deve essere moderato (non più di uno al giorno). Importante sono anche le abitudini alimentari: non bisogna cenare dopo le 20 e non bisogna ingerire niente 3-4 ore prima di andare a dormire. I pasti giornalieri devoo essere 3 più uno spuntino. 

La Dieta Mima Digiuno prevede 5 giorni di digiuno che, di fatto, però, non significa non mangiare per tutto il giorno. Lo schema è ben preciso e si sviluppa, appunto, in 5 giorni di restrizione calorica e a basso contenuto proteico. Il primo giorno, la Dieta Mima Digiuno prevede l'assunzione di circa 1000 calorie, divise tra 34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine. Nei 4 giorni successivi, le calorie scendono a 750: 47% carboidrati, 44% grassi e 9% proteine.

DIETA MIMA DIGIUNO DI VALTER LONGO LE OPNIONI

Le principali criticità alla Dieta Mima Digiuno riguardano l'esiguo numero di studi scientifici a sostegno dei benefici promessi. Per la comunità medica mancano sufficienti conferme scientifiche: risulta un solo studio clinico pubblicato (su umani), con soli 38 soggetti arruolati (di cui 19 controllati con dieta normale e 19 sottoposti a 3 cicli di dieta mima digiuno). Sarebbe un numero insufficiente di soggetti, inoltre manca un gruppo di controllo sottoposto a dieta identica per apporto calorico ma "normale" per composizione, ovvero la "differenza" con una dieta definibile normale e corretta. Il fatto che la dieta preveda l'utilizzo di appositi prodotti commerciali (kit di "pasti pre-confezionati") solleva ulteriori dubbi sulla sua validità nella comunità scientifica. Gli effetti negativi della Dieta Mima Digiuno possono essere fame, astenia, crampi allo stomaco, ma ancor più gravi l'aumento dei corpi chetonici è imputabile ad una condizione di ipoglicemia e ossidazione lipidica. Ultimo aggiornamento: 30 Luglio, 18:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA