Mata Design, la dichiarazione d'amore per la città con la linea "Bella Bari”

Lunedì 11 Ottobre 2021 di Viviana MINERVINI

Marianna Arnone, in arte Mata Design. Appena 29 anni, compagna di Luca, mamma dello splendido Alessio e artigiana con oltre 10mila follower su instagram. È il profilo di quello che tutti definirebbero di una influencer. Orecchini, collane, bracciali, creati con dedizione, passione e inventiva, ma anche capi d’abbigliamento.

La collezione della designer ispirata a Bari
E di qui è nata la collezione “Bella Bari”: cappellini coloratissimi ispirati alla Basilica di San Nicola, al Teatro Petruzzelli, al Teatro Margherita, al Fortino di Sant’Antonio, senza dimenticare la dedica all’orecchietta barese. 
«Questa collezione ritrae alcuni dei luoghi simbolo della nostra città. Infatti, le creazioni prendono il nome proprio da questi posti, che ho deciso di celebrare con i colori. Gli stessi colori che la contraddistinguono e la rendono la città solare, divertente e bellissima – ci ha raccontato Mata -. Con questa collezione vorrei sottolineare il grande sforzo che questa città e i cittadini hanno fatto per rivalutare il territorio, la “Bella Bari”: un luogo spesso sottovalutato e che merita di rifiorire, di pullulare di turisti».
Quando hai pensato di rendere la tua passione per l’artigianato un lavoro?
«Ancora oggi non penso mai di lavorare, ma di inseguire un sogno esaudendo i desideri della gente che incontro. Prima di questo progetto facevo la commessa: nel 2016 ho mollato tutto per dedicarmi solo a MATA”» 
Da dove nasce Mata Design?
Sin da bambina coltivavo una passione sfrenata per gli accessori. Collane, orecchini e anelli erano una vera e propria “droga” per me. Giocavo a sfilare e rinfilare le collanine di mia nonna che puntualmente si arrabbiava un sacco, ma oggi so che è fiera di quello che ho realizzato, chissà, proprio grazie a quei momenti di creatività. È stata proprio lei ad insegnarmi a lavorare all’uncinetto e ai ferri. Quindi è grazie a lei se oggi ha preso vita questa collezione».
Sei mamma e imprenditrice digitale, come coniughi le due cose?
«Beh, mi fa strano essere considerata imprenditrice digitale, non ci credo nemmeno io, o forse non ho ancora normalizzato questa cosa nella mia testa. Coniugare le due attività sicuramente non è facile, ma nemmeno impossibile. È necessario organizzare bene i tempi e gli spazi, ma soprattutto avere affianco persone che ti supportino, sempre». 
Quanto è importante fare passare il tuo lavoro attraverso i social?
«I social sono stati il mio trampolino di lancio. Tutto quello che sono oggi lo devo ai social network. Grazia alle piattaforme di comunicazione come Facebook ed Instagram sono riuscita ad arrivare alla gente per quella che sono davvero: prima come Marianna e poi come MATA. Spero che chi scelga il mio mondo lo faccia non solo per i prodotti realizzati, ma anche per l’amore che ci metto. Che è il motore di tutte le cose».
Progetti per il futuro?
«Tantissimi! Mi sento una caffettiera in ebollizione ogni giorno – scherza Marianna -. Ma una novità gigantesca bolle in pentola ed è molto vicina. Stiamo (perché siamo una squadra composta da quatto persone, al momento, tra magliaia, infilatrice, team supporto al sito e orafo) per inaugurare il primo MATAlab in Puglia, a Bitonto che è la mia città di adozione». Sarà un modo nuovo per vedere l’accessorio.
«Un luogo magico dove sarà la cliente a progettare e realizzare il suo accessorio del cuore in base alle sue esigenze. Ovviamente io sarò lì, a rendere concreta ogni idea a materializzare piccoli sogni». 

 

Ultimo aggiornamento: 15:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA