Spacciatore ai domiciliari dona 200 mascherine all'ospedale pediatrico

Sabato 28 Marzo 2020
Ha una figlia di sei anni disabile, che qualche giorno fa si è ferita ed è stato necessario accompagnarla al pronto soccorso. Dopo quell'episodio, il padre - un 28enne disoccupato e agli arresti domiciliari per spaccio di droga - ha deciso di donare 200 mascherine all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari: le aveva acquistate pochi giorni fa, dopo aver ricevuto l'ultimo assegno di disoccupazione, ma la bimba gli ha raccontato come i medici e gli infermieri che l'avevano curata fossero privi di protezioni. 

Sarà Attilio Triggiani, avvocato dell'uomo, a completare la consegna. Il 28enne, già titolare di una concessionaria d'auto poi fallita, assunto in una ditta e poi licenziato, incensurato ma ai domiciliari nella sua casa al quartiere Japigia da alcuni mesi, vive con la moglie, anche lei disoccupata, e le due bambine di 1 e 6 anni. La più grande, che avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico a Bologna - saltato per via del coronavirus - ha convinto il papà a donare le mascherine al personale sanitario. © RIPRODUZIONE RISERVATA