Costa Sud: dal lungomare alle spiagge. Come sarà il progetto

Domenica 10 Ottobre 2021 di Elga MONTANI

Bari regina del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), piano che rientra all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni, concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. La principale componente del programma NGEU è il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza che ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione totale di 672,5 miliardi di euro (312,5 di sovvenzioni e i restanti 360 miliardi di prestiti a tassi agevolati). Di pochi giorni fa, la notizia che Bari ha ottenuto diversi finanziamenti per realizzare tre diversi progetti, tra cui il nodo verde dell’archistar Fuksas che risulta tra i progetti pilota e ha avuto cento milioni di euro. Ma prima di questi progetti approvati ieri, c’era stato l’ok, arrivato lo scorso aprile, alla realizzazione del parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente del Comune di Bari sulla costa sud, che va da Torre Quetta a San Giorgio.

Il progetto di riqualificazione

Uno stralcio del più ampio progetto di riqualificazione della Costa Sud cittadina, per cui il Comune di Bari aveva prima bandito il concorso internazionale di idee “Bari Costasud” e successivamente affidato la pianificazione esecutiva dell’intervento ai soggetti vincitori. Il progetto barese rientrava nei 14 progetti strategici inseriti dal Governo nel “Piano per i Grandi attrattori culturali” del valore di 1,460 miliardi di euro, nel contesto del potenziamento del piano in seno al PNRR. A “Bari Costasud” venivano destinati ben 75 milioni di euro. Obiettivo del progetto, la riqualificazione delle aree collocate a sud-est della città, una vasta zona in parte degradata e poco fruibile, ma che presenta caratteri peculiari del paesaggio costiero ancora libero dall’insediamento. Attraverso questo finanziamento verrà, infatti, realizzato un parco lineare costiero lungo 6 chilometri che dovrebbe connettere il lungomare monumentale novecentesco e le spiagge urbane con i quartieri collocati a est e a sud del nucleo urbano centrale ovvero Japigia, Madonella e San Giorgio.

Una volta diventato realtà sarà il parco più rilevante in termini di dimensioni e funzioni dell’area metropolitana di Bari. Nella strategia diversificata di rigenerazione della linea costiera comunale, lunga più di 40 chilometri, questo tratto coniugherà una ingente dotazione ecologica, valorizzando gli elementi preesistenti, alla presenza di funzioni urbane legate alla balneazione e al tempo libero. Inoltre, l’intervento punta ad ampliare l’offerta turistico-culturale all’interno di uno scenario che registra negli ultimi anni una domanda sempre crescente, potenziando l’impulso allo sviluppo economico legato agli usi costieri in una cornice di sostenibilità ambientale.

«Il degrado di aree pubbliche, parchi e giardini, la mancanza di luoghi per la vita sociale dei giovani, la precarietà dei servizi pubblici, aggravati dalla chiusura di numerose attività commerciali colpite dalla crisi, rende necessario e urgente intervenire per la realizzazione di luoghi per l’espressione di una socialità inclusiva», si legge in merito nel documento del Governo in cui viene illustrato il PNRR. «La cultura darà un grande contributo alla ripartenza del Paese e la realizzazione del progetto “Bari Costasud” contribuirà ad ampliare l’offerta turistico-culturale della città di Bari», commentava ad aprile il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. Mentre per il sindaco di Bari, Antonio Decaro, si parlava di: «Un pezzo di storia nuova che stiamo scrivendo e che vede in questo finanziamento il suo primo capitolo, quello che può ufficialmente dare il via all’intero racconto».

La realizzazione dell'opera

Per quanto riguarda la realizzazione effettiva dell’opera i tempi sono relativamente brevi, in quanto il progetto preliminare è già stato approvato. Nel prossimo anno, il 2022, il Comune di Bari conta di riuscire a effettuare la realizzazione e l’approvazione del progetto definitivo e di quello esecutivo, puntando sempre entro l’anno a mandarlo in gara. I lavori dovrebbe svolgersi nei quattro anni che vanno dal 2023 al 2026, in quanto il PNRR deve necessariamente concludersi entro il 31 dicembre del 2026. «Nel 2026 non sarò più sindaco di Bari – sottolinea Decaro - ma il mio più grande orgoglio sarà quello di aver posto le basi per un nuovo futuro della nostra città».
[RIPRODUZ-RIS]© RIPRODUZIONE RISERVATA - SEPA

Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 08:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA