Bari, dopo la mensa lo scuolabus: nuovi disagi e critiche al servizio. Insorgono i genitori

Bari, dopo la mensa lo scuolabus: nuovi disagi e critiche al servizio. Insorgono i genitori
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Domenica 3 Ottobre 2021, 10:32

Non c'è pace quest'anno per il trasporto scolastico a Bari. Ai ben noti problemi legati ai trasporti e ai doppi turni di ingresso per le scuole superiori dell'area metropolitana di Bari, che hanno portato gli studenti in piazza e su cui è ancora aperto un tavolo in Prefettura, si aggiunge la polemica sorta in città sul trasporto scolastico comunale. Nonostante le iscrizioni siano state aperte il 20 agosto, e la scadenza fosse il 13 settembre, non tutto è andato per il verso giusto, e il servizio non è partito con l'inizio dell'anno scolastico. E non sarebbe nemmeno stato possibile, essendo stata prorogata la scadenza di presentazione della domanda al 24 settembre, per permettere ad una maggiore fascia di utenza di accedervi.

La polemica


Lo scorso 30 settembre il Movimento 5 Stelle cittadino ha presentato una interrogazione sottolineando: «Siamo al 30 settembre e il Comune, a nostro avviso, sembra presentarsi impreparato e impreciso sui servizi collegati al mondo della di scuola. Dopo il problema delle rette del servizio mensa, si aggiunge il servizio di trasporto scolastico che ad oggi non è ancora partito. Proprio nelle ultime ore ci è arriva notizia sull'attivazione prevista per il prossimo 4 ottobre. È davvero impossibile per un Comune far partire il servizio di Trasporto Scolastico contestualmente all'inizio della Scuola? Ci piacerebbe conoscere i motivi che hanno causato questo forte ritardo nell'attivazione del servizio». La partenza del servizio, come hanno comunicato alcune scuole, è fissata per domani, a due settimane dall'inizio dell'anno scolastico secondo il calendario regionale, senza considerare che molti istituti scolastici hanno anticipato la ripartenza, sulla base dell'autonomia scolastica. Anche se gli alunni non hanno ancora avuto i tesserini, in quanto la comunicazione della fermata assegnata e della cifra da pagare è stata fatta in questo fine settimana. «Da lunedì 4 ottobre a venerdì 15 ottobre ai bambini sarà comunque consentito di fruire del servizio anche senza esibire il tesserino - ha spiegato il consigliere del Municipio IV, Vincenzo Burdi - previo controllo da parte degli assistenti a bordo degli scuolabus, ai quali saranno forniti gli elenchi degli aventi diritto. Il genitore deve però recarsi con sollecitudine in Municipio per ritirare il tesserino e regolarizzare la propria posizione».

Le lamentele dei genitori


E sono molti i genitori che hanno lamentato difficoltà in questi giorni di scuola senza trasporto scolastico, soprattutto per poter andare a prendere i propri figli, in orari spesso incompatibili con il lavoro. Ma il ritardo nella partenza del servizio non è l'unico problema segnalato dagli utenti. Infatti, il trasporto scolastico dedicato agli alunni di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, è organizzato per bacini di utenza del trasporto scolastico (b.u.t.s.) e possono accedere al servizio coloro la cui abitazione si trova oltre i 300 metri per la scuola dell'infanzia, oltre i 500 per la scuola primaria e oltre un chilometro per la scuola secondaria di primo grado. Peccato che spesso questo coincida con fermate non vicinissime alle case degli alunni, come lamenta una mamma: «Abitiamo in zona aeroporto, e la nostra fermata assegnata dista cinque chilometri. Ma è mai possibile che si debba pagare 240 euro a bambino (essendo fuori bacino) quando devo anche prendere la macchina o chiedere a qualcuno di portare i bambini a cinque chilometri da casa mia? Abbiamo scelto la scuola a Santo Spirito, perché la più vicina che adotta il metodo senza zaino, visto che l'altra è al quartiere Japigia. Ma a quanto pare siamo abbandonati senza poter avere un trasporto scolastico decente. Sono anni che faccio richiesta, senza mai aver avuto una risposta esaustiva». Per il prossimo anno scolastico si punta a risolvere queste criticità, e gli stessi consiglieri pentastellati hanno voluto proiettarsi verso il prossimo anno: «Abbiamo presentato una interrogazione urgente per chiedere di programmare le azioni affinché, a partire dal prossimo anno scolastico, l'attivazione del servizio diventi contestuale al giorno di inizio della scuola».


E.Mon.

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