Sanità, indetti concorsi per l'assunzione di 1132 infermieri

Giovedì 31 Ottobre 2019
Con una delibera del direttore generale la Asl di Bari ha indetto oggi i bandi di concorso per il reclutamento di 1132 infermieri professionali nel servizio sanitario della regione Puglia. Per le modalità di reclutamento tra concorso e mobilità, è stata assicurata un'equa distribuzione dei posti da ricoprire in ciascuna Azienda, ossia il 50% mediante procedura concorsuale, per titoli e prove d'esame, e il 50% mediante procedura di mobilità volontaria. Prevista nell'ambito di quest'ultima una medesima distribuzione dei posti tra la mobilità regionale e quella extraregionale con due distinte graduatorie per soli titoli. «Con la indizione dei bandi di concorso e di mobilità dei 1132 Infermieri - ha detto  il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - è stata mantenuta un'altra promessa volta a garantire i livelli di assistenza sanitaria nella nostra Regione. Forze lavorative che saranno in grado di soddisfare le esigenze sanitarie ospedaliere, territoriali e di prevenzione di tutti gli Enti Pubblici del Servizio Sanitario Regionale».

«Siamo certi - ha spiegato il direttore del Dipartimento Politiche della Salute Vito Montanaro - che con il reclutamento di questi 1132 Cps Infermieri tutti i direttori generali potranno rafforzare l'organizzazione sanitaria delle proprie aziende nello spirito comune di migliorare i servizi ai cittadini pugliesi. Il concorso è affidato alla Asl Bari, con l'appoggio tecnico del Policlinico di Bari e dell'Istituto ricovero e cura di Castellana Grotte». «Il concorso unico regionale - ha affermato il direttore Generale della Asl Bari Antonio Sanguedolce - rappresenta lo spirito unitario con il quale il Dipartimento Regionale alle Politiche della Salute sta coordinando le azioni di tutti i Direttori Generali degli Enti Pubblici del Servizio sanitario regionale. Le procedure amministrative accorpate non solo consentono una velocizzazione dei tempi amministrativi ma determinano anche un innalzamento della qualità dei percorsi amministrativi poiché più professionisti sanitari si incontrano e si confrontano». © RIPRODUZIONE RISERVATA