Camera con baratto
alla faccia della crisi
LECCE - L’idea è nata tre anni fa, quando la crisi globale cominciava a far sentire i suoi effetti devastanti sulle tasche degli italiani, e ben si sposa con la filosofia green, che spinge per il riciclo di oggetti che non si usano più. Così, per andare incontro a chi avrebbe anche fatto ricorso a un mutuo per pagarsi qualche giorno fuori porta con la famiglia, il portale bed-and-breakfast.it (uno dei più accreditati, con migliaia di affiliati in tutta Italia) ha lanciato la “settimana del baratto”, che quest’anno va da oggi a domenica 20 novembre.
Il sito non è nuovo a iniziative originali: in primavera, sempre nelle strutture aderenti, si può pernottare due notti e pagarne solo una. In questo caso, però, l’idea è di dimenticare il portafogli per qualche giorno e far incontrare le esigenze dei titolari dei Bed and breakfast con la disponibilità dei potenziali clienti. Si può soggiornare qualche notte a costo zero, a patto di offrire alla struttura di cui si è ospiti oggetti (anche usati) o prestazioni. Nulla è lasciato all’improvvisazione: a ogni struttura è infatti abbinata una lista dei desideri stilata dai titolari, in cui si elenca tutto ciò di cui si avrebbe bisogno. Il denaro è bandito: richiestissimi sono invece i fumetti e i dvd, ma anche prestazioni (tinteggiatura o consulenze) per rendere più accogliente il B&b. Il periodo – il mese di novembre – non è certo dei migliori, ma l’accento è posto piuttosto sull’aspetto umano dell’ospitalità e della convivialità. Ecco perché i gruppi musicali – meglio se di jazz – sono richiestissimi e le serate attorno al fuoco accompagnati dal pianoforte, ovviamente suonato da uno degli ospiti, vanno per la maggiore. Anche se c’è chi si accontenta di un dono spontaneo o di oggetti che valgono pochi euro, l’idea di fondo è che l’oggetto o la prestazione dovrebbero valere quanto il servizio di cui si usufruisce: in questo periodo all’incirca 25 euro a notte per persona. Ma in questa settimana in cui il denaro sembra non esistere, non si può essere così fiscali: c’è chi racconta di aver ospitato qualcuno anche gratis. E se i titolari delle strutture guadagnano oggetti d’arredamento, bottiglie di vino, confetture fatte in casa, quadri o la tinteggiatura di una stanza, gli ospiti possono usufruire di un doppio vantaggio: vacanza gratis e la possibilità di disfarsi (riciclandoli) di tutti gli oggetti che affollano il garage.

La formula della “camera con baratto” è solo l’ultima di una serie di iniziative che insegnano a fare dare un po’ meno valore al denaro: dall’America arriva lo “swap party”, festa in cui si allestisce anche un’area per scambiare gli oggetti che non si usano più o per concordare uno scambio di prestazioni. Il “couchsurfing”, ospitalità offerta sul proprio divano da privati ad altri viaggiatori, va fortissimo tra gli universitari, ora anche in Italia. Persino la banca del tempo altro non è che un modo per scambiare prestazioni tra persone che magari neppure si conoscono, senza dover per forza sborsare una fortuna.
Intanto, alcuni dei B&b che aderiscono all’iniziativa hanno deciso di accettare questa originale formula di pagamento per tutto l’anno. Il “Villa Villacolle”, struttura sarda dove è nata l’iniziativa, è diventato il primo B&b&b (la terza b sta per baratto) e ha ormai ha abolito il listino prezzi: tutto esaurito da qui e per molti mesi a venire. In barba alla crisi, agli stipendi che non consentono di arrivare alla fine mese e alla social card: si paga con ciò che si ama fare.

Lunedì 14 Novembre 2011 alle 12:15
Ultimo aggiornamento: 12:15