Morgan-Bugo, il vero significato del testo cantato a Sanremo: «Avete interpretato male i versi, ve li spiego»

Martedì 18 Febbraio 2020
Morgan-Bugo, il cantautore precisa: «Non era un dissing e avete capito male il testo, ve lo spiego»

Una rottura che resterà negli annali, quella tra Morgan e Bugo a Sanremo 2020. Fa ancora discutere la furente polemica tra i due amici e colleghi, scatenata da alcune incomprensioni e culminata nell'ormai celebre testo di "Sincero" modificato da Morgan. Poco più di una settimana dopo, Marco Castoldi, sul suo sito ufficiale, ha voluto precisare diversi aspetti sui 'versi della discordia'.

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In primis: Morgan non considera quella modifica una sorta di dissing, ma qualcosa di più e di diverso. «È un testo dissident, non un dissing. Si tratta di dissenso cantato da un dissidente a un dissennato cantante», esordisce Morgan nel post. Rivelando poi un altro, clamoroso dettaglio: molti potrebbero aver mal interpretato alcuni versi di quel testo, dove anche la più piccola sfumatura è in grado di modificare radicalmente il significato delle parole scritte e rivolte a Bugo.

In particolare, una delle frasi incriminate è "Certo disordine è una forma d'arte, ma tu sai solo coltivare invidia". Morgan spiega: «Innanzitutto, non esiste l'articolo determinativo "il" tra le parole "certo" e "disordine", altrimenti cambierebbe il senso e "certo" diventerebbe avverbio. In realtà, intendevo dire che "certo disordine", ovvero "certe forme" di disordine possono essere arte». Una precisazione prima dell'ennesima stoccata a Bugo: «Gli artisti sono disordinati e casinisti, ma tu no, tu non sei il prodotto della coltivazione del disordine, ma piuttosto uno che calcola e trae forza dal rancore».

L'ultima precisazione di Morgan riguarda gli ultimi versi, proprio quelli cantati un istante prima che Bugo lasciasse il palco. "Ringrazia il cielo sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro", il testo scritto da Morgan, che però può dar luce a fraintendimenti. L'ex leader dei Bluvertigo, infatti, ha spiegato: «Quei due verbi non vanno confusi perché hanno un significato particolare. Essere su quel palco è un privilegio per qualsiasi artista, quindi va ringraziato qualcosa di superiore a noi, che non deve essere necessariamente Dio, ma qualcosa di simile al destino o alla fortuna o al caso o alla provvidenza ma certamente una cosa grande che dobbiamo onorare e viverne la sacralità. Il rispetto, invece, lo si deve a tutte quelle persone che hanno contribuito a far sì che quel brano finisse a Sanremo: una cosa che Bugo e i suoi collaboratori non hanno avuto per me nei due mesi precedenti al Festival. "Dentro", invece, non significa solo in gara al Festival, ma anche e soprattutto all'interno di un meccanismo dal quale si trae beneficio in ogni suo aspetto quindi anche giù dal palco, nelle radio, nelle tv, sui giornali ecc.».
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA