Ha salvato un compagno dal sucidio denunciando i bulli: quindicenne ringraziata dal prefetto

Giovedì 29 Ottobre 2020

«Una bella pagina di altruismo e di amore per il prossimo». Con queste parole il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha accolto questo pomeriggio la visita della 15enne Sara Fina, studentessa tarantina del liceo Battaglini, che nei giorni scorsi ha fatto emergere un caso di bullismo di cui era rimasto vittima un suo coetaneo napoletano, conosciuto attraverso Instagram. Il prefetto, nel complimentarsi personalmente con la studentessa, l'ha ringraziata «a nome della collettività - è detto in una nota - per la meritevole azione compiuta, sottolineando il valore esemplare del coraggio e del senso di responsabilità con i quali si è prodigata per aiutare una persona in difficoltà». La ragazza aveva allertato la Polizia dopo che un 15enne residente a Napoli le aveva raccontato di essere vittima di bullismo, manifestando anche l'intenzione di togliersi la vita. La studentessa aveva così contattato la Sala Operativa della Questura e, grazie agli accertamenti sulle banche dati in uso alle Forze di Polizia, gli agenti erano riusciti in brevissimo tempo ad individuare e raggiungere telefonicamente il padre del giovane mettendolo al corrente della situazione. Solo a quel punto il ragazzino, raggiunto dai genitori, ha trovato la forza di raccontare il calvario che stava vivendo da qualche mese, confessando di essere vittima di atti bullismo da parte di suoi compagni di scuola. «Specifico apprezzamento» è stato manifestato dal prefetto «anche per lo spirito di solidarietà e per la maturità dimostrati da Sara, nonostante la giovane età, nonché per la fiducia riposta nelle Istituzioni, alle quali si è rivolta senza esitazione». Tali comportamenti, ha concluso il prefetto, «rappresentano un fulgido esempio da seguire sia dagli adulti che dai più giovani, nel solco dei valori fondamentali della nostra Costituzione». (ANSA). YB6-CML 29-OTT-20 20:11 NNNN

Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA