Soldi del mutuo incassati e mai restituiti: truffata la banca, uno a giudizio

Sabato 8 Febbraio 2020
Scatta il rinvio a giudizio per un quarantacinquenne originario di Firenze, Gabriele Giannini, che risponde di truffa aggravata in concorso con altre due persone, le cui posizioni sono state oggetto di stralcio.
L'uomo è accusato di aver raggirato una filiale della Banca Nazionale del Lavoro di Taranto.
Il decreto che dispone il giudizio è stato firmato nella giornata di ieri dal gup del tribunale di Taranto dottor Benedetto Ruberto.
Secondo la tesi accusatoria, simulando l'acquisto di un immobile situato nel Comune di Statte, sia Giannini che gli altri due imputati avrebbero indotto la filiale dell'istituto bancario ad erogare un mutuo di ottantacinquemila euro in favore di un presunto acquirente dell'appartamento.
A mutuo erogato, però, la procedura di pagamento delle rate era stata immediatamente interrotta.
I soldi erogati dalla banca, secondo l'accusa sostenuta dal pubblico ministero inquirente dottor Mariano Buccoliero, sarebbero poi finiti nelle tasche di una presunta complice di Giannini e si erano volatilizzati.
Così, alla Bnl non era rimasto altro che attivare una inutile procedura esecutiva a carico dell'intestatario del mutuo, risultato, in ogni caso, del tutto impossidente.
Il caso sarà esaminato dal tribunale il 4 maggio prossimo.
Il procedimento a carico di Giannini, per la cronaca, rientra in quello gia definito dal giudice della preliminare di Taranto nell'aprile dell'anno scorso in cui erano coinvolte altre tredici persone.
La posizione di Giannini, nella circostanza, fu stralciata per una omessa notifica. Per gli altri imputati, che avrebbero attuato raggiri ai danni dell'istituto bancario dalle modalità analoghe, era stato decretato il rinvio a giudizio.
E il maxi-processo davanti al tribunale è fissato, in questo caso, a metà febbraio.
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