Morirono in ospedale per uno scambio di tubi: colpo di spugna sulle condanne

Morirono in ospedale per uno scambio di tubi: colpo di spugna sulle condanne
La prescrizione cancella le condanne nel processo di secondo grado per la vicenda degli otto anziani morti nel 2007 alla terapia intensiva dell'ospedale di Castellaneta per aver inalato anestetico nei tubi dell'ossigeno, a causa di uno scambio di tubi. La Corte d'Appello ha disposto anche la revoca delle statuizioni civili. Nel settembre del 2016 furono condannati 11 imputati, ovvero i tecnici che avevano costruito l'impianto, imprenditori, progettisti e direttori dei lavori, un dirigente dell'Asl ionica, rappresentanti della commissione di collaudo. Per tutti è stato dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Il Tribunale mandò assolti cardiologi e anestesisti. Si erano costituiti parte civile la stessa Azienda sanitaria locale, la Regione Puglia e l'associazione «Cittadinanzattiva». Furono dosi letali di protossido di azoto, un potente anestetico, a provocare la morte di otto pazienti cardiopatici nel reparto Utic (Unità di terapia intensiva) dell'ospedale di Castellaneta. Otto morti in venti giorni: dal 20 aprile al 4 maggio 2007. Nel luglio del 2010 il Gup aveva rinviato a giudizio 30 imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, falso ideologico, frode nelle pubbliche forniture e violazioni amministrativ
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Martedì 21 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 20:45