Canta senza mascherina davanti all'Ariston, "Freddie Mercury" fermato a Sanremo

Venerdì 5 Marzo 2021

MANDURIA
Ancora una volta lo show dell'artista manduriano Piero Venery, front man della tribute band «White Queen», ha conquistato spazi degli organi di stampa nazionali. Arrivando, questa volta, a farsi prelevare dalla polizia di Sanremo dove da tre giorni il pittoresco personaggio, all'anagrafe Pietro Epifani, si aggirava senza mascherina sfidando in più occasioni le forze dell'ordine che prima di portarlo negli uffici del commissariato lo hanno già multato due volte. «Non le pagherò perché loro rappresentano la legge e io la leggenda», aveva detto la sera il sosia di Freddie Mercury ai microfoni di Red Ronnie che lo intervistava all'esterno dell'Ariston. Sul suo profilo Facebook poi vantava così: «Nonostante i richiami e le minacciose multe delle forze armate, non ho indossato neanche per un attimo la mascherina; Dio salvi Freddie Mercury da questa dittatura».
«Piero dei Queen», come lo chiamano nella sua città dove sta vivendo il suo esilio per il fermo dei concerti, si era recato nella città dei fiori per protestare contro il festival della canzone italiana e contro gli artisti che vi partecipano. «È una violenza non far cantare i piccoli cantanti per questo giudico questo festival illegale e i big dei farabutti perchè hanno accettato di partecipare», sosteneva il manduriano ai cronisti che lo intervistavano. Ai microfoni di Red Ronnie che davanti al teatro gli ha fatto cantare «Radio Gaga» e «We are the Champion» dei Queen, l'artista manduriano ha confessato di essere stato vicino al suicidio per la crisi che ha colpito il suo settore. «È stato lo spirito di Freddie a salvarmi - ha detto - perchè tre giorni dopo mi hanno chiamato per un concerto in Spagna».
N.Din.

Ultimo aggiornamento: 20:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA