Serie A, via agli allenamenti collettivi. E il 28 maggio summit per fissare la data della ripresa del campionato

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Lino DE LORENZIS
Gabriele Gravina, presidente della Figc
LECCE Fumata bianca. Non è certo paragonabile a quella per l’elezione di un Papa ma poco ci manca. Al termine di un lunghissimo percorso, pieno di insidie, finalmente ieri la serie A è tornata a vedere la luce in fondo al tunnel. Merito del Comitato scientifico del Governo che, al termine di un’attenta valutazione, ha accolto la richiesta di revisione del protocollo sanitario per gli allenamenti collettivi apponendo la propria firma sul documento che ora consentirà al calcio italiano di ripartire.
Grazie alle modifiche apportate al protocollo precedente ora i calciatori non saranno più costretti a rinchiudersi nei ritiri blindati per due settimane di fila con il rischio di dover prolungare il periodo di isolamento. Pertanto, tutti i componenti del gruppo squadra potranno tranquillamente dormire a casa e raggiungere quotidianamente la sede dell’allenamento. A meno che non venga trovato un elemento positivo nella squadra, un calciatore piuttosto che un allenatore o un collaboratore. A quel punto, secondo il nuovo protocollo, il contagiato sarà posto in quarantena, mentre tutti i contatti dell’elemento trovato positivo sarà chiamato a seguire le prescrizioni del Servizio Sanitario Nazionale che prevedono la quarantena per due settimane. L’intero gruppo-squadra andrà in isolamento fiduciario in una struttura scelta dal club e sottoposto ad una attenta valutazione clinica. Ad esempio, (tamponi ogni 48 ore per due settimane. In quel lasso di tempo, nessuno potrà avere contatti con l’esterno ma - aspetto di fondamentale importanza - la squadra potrà continuare ad allenarsi. Ciò per non pregiudicare la fase dedicata alla preparazione. E bene ricordare che queste indicazioni valgono solo per la ripresa degli allenamenti di squadra e andranno riaggiornate nel momento in cui si parlerà del ritorno alle partite. Tanto è vero che, come ha fatto sapere la federcalcio, “la Commissione Medico Scientifica della Figc è già al lavoro con l’obiettivo di stilare il protocollo sanitario anche per l’auspicabile fase di ripresa dell’attività agonistica”.
Le buone notizie non finiscono qui. «Ho convocato una riunione per il 28 maggio con il presidente della Figc, Gravina, e con quello della Lega, Dal Pino: per quel giorno saremo in grado di decidere se e quando far ripartire il campionato di calcio», ha detto ai microfoni di Raidue, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora.
Grande soddisfazione per il numero 1 del calcio italiano, Gabriele Gravina. «La validazione del protocollo sugli allenamenti collettivi è un passo determinante nel percorso di ripartenza del calcio in Italia - ha detto il presidente della Figc -. Ho espresso al Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora e al Ministro della Salute Roberto Speranza la mia soddisfazione e quella della Figc per la disponibilità al confronto e la fattiva collaborazione che hanno portato al raggiungimento di questo importante risultato. L’obiettivo è stato raggiunto grazie al gioco di squadra con i rappresentanti indicati dalla Lega di A e della Federazione Medico Sportiva Italiana presieduta da Maurizio Casasco, che ringrazio. Desidero sottolineare il prezioso lavoro svolto dalla Commissione Medico Scientifica della Figc, composta da tutti professionisti stimati e rispettati, che ha agito e continua ad agire con rigore e spirito di servizio. L’impianto scientifico del protocollo ha come scopo la tutela della salute di tutti gli addetti ai lavori per consentire, almeno al calcio professionistico, di ripartire in sicurezza».
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