Coda: "Un sogno festeggiare i 100 gol in B davanti ai tifosi del Lecce. Ora puntiamo alla promozione"

Massimo Coda, 100 gol in serie B
Massimo Coda, 100 gol in serie B
di Antonio IMPERIALE
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Domenica 3 Aprile 2022, 05:00

Il sogno che si avvera. Lo aveva detto alla vigilia. «Sarebbe bello fare il gol numero 100 in B al Via del Mare, davanti ai miei tifosi». Ed il suo centesimo gol nel torneo cadetto è stato un gioiello che ha fatto impazzire lo stadio e che ha rimesso il Lecce in corsa verso i due posti che valgono il paradiso della serie A. Gli abbracci sul campo, il riconoscimento del suo “profeta”, Marco Baroni che ricorda di averlo visto andare a rete già in C prima ancora della serie B con il Benevento, le espressioni di stima del presidente Saverio Sticchi Damiani, “è un grande protagonista, è giusto che abbia le occasioni per misurarsi in serie A”. Ovviamente, con il Lecce.
Troppo intenso, questo pomeriggio di aprile per Massimo Coda. Inevitabile che faccia fatica a tradire lo stato d’animo che si porta dentro, l’emozione profonda che traspare dagli occhi. Riparte proprio dal sogno della vigilia. «È stata una grande soddisfazione. Dopo il gol mi sono detto che questa partita bisognava portarla a casa. Una gara difficile anche se il Frosinone non ha mai tirato in porta, ci ha messo solo qualche cross pericoloso. Abbiamo gestito bene e vinto meritatamente». Coda e Baroni, un rapporto speciale. «Il mister mi sprona sempre a fare anche il gol brutto, che io magari certe volte non faccio. Il gol sicuro magari non lo segno. Devi andare sempre forte sulla palla, è il terzo anno che sto con lui mi conosce bene».

È un gol che segna anche l’inizio di una sorta di approccio nuovo da parte dei bomber. «Noi attaccanti - dice - abbiamo visto che i compagni mettono tanti cross in area e che abbiamo sfruttato poco nel corso del campionato. Adesso quando vediamo che un giocatore sta per mettere un pallone, proviamo a tagliare davanti al difensore, così come ho fatto oggi. Questa è la linea da seguire. Posso assicurare che il mister ci fa sentire tutti importanti, siamo giovani-vecchi, tratta tutti allo stesso modo, giovani e meno giovani, è un vantaggio, nessuno può lamentarsi».

Mirino sulla serie A

Coda segna per portare il Lecce nell’Olimpo del calcio italiano. A 33 anni, segno zodiacale Scorpione, la voglia di ritrovare la massima serie dà un senso ai suoi giorni. L’aveva sognata all’ombra delle Due Torri a Bologna, assaggiato a Parma, 18 presenze e 2 gol, l’ha vissuta a Benevento con 24 partite e 4 gol, se l’è vista sfuggire a Lecce nonostante il record personale dei 22 gol. La serie A con il Lecce? «Io lo spero fortemente. Farlo in una società in cui mi hanno dato la possibilità dii esprimermi al massimo in B sarebbe fantastico, me la potrei giocare veramente a modo mio. Mancano ancora sei partite... facciamo gli scongiuri». E da buon campano di Cava de’ Tirreni fa gli scongiuri, anche se ci crede sino in fondo.
Cento gol sono tanti, gol che hanno segnato la storia professionale, doppiette, triplette, quella a Buffon in questa stagione da consegnare alla storia, tre gol al re dei portieri. Cento gol di un bomber che oltre i 30 anni guarda ancora lontano. «Ricordo in una gara fra Spal e Salernitana, un tiro al volo molto bello come quello fatto con il Lecce a Cosenza». E pensa al prossimo, pronto per la carica dei 101.

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