Cagliari e Lecce: finisce 0-0. Un punto prezioso, ma intanto Genoa e Samp vincono

Domenica 12 Luglio 2020
PARTITA FINITA, PUNTO PREZIOSO
La partita termina sullo 0-0. Il Lecce raccoglie un punto prezioso, allunga la serie positiva aperta con la vittoria interna sulla Lazio, ma la giornata ai fini della lotta salvezza non è positiva per i giallorossi: la Sampdoria vince a Udine e aggancia i bianconeri a 35 punti, mentre il Genoa vince in casa con la Spal e si porta nuovamente davanti al Lecce, che ora è terzultimo a un punto dal Grifone.

BOTTA E RISPOSTA
Specchio di porta spalancato, il Cagliari ha mancato poco fa la più nitida occasione da gol della partita con Nandez. Dal basso verso l'alto a colpo sicuro, ma la palla è finita fuori. I ritmi sono decisamente calati. La partita è agli sgoccioli. Farias costringe Cragno a una deviazione in calcio d'angolo: giallorossi vicini alla rete. La partita si riaccende, ma la stanchezza si fa sentire. Le panchine si sgolano e sbracciano per incitare i giocatori. Simeone manca la porta. Nel frattempo la Samp vince a Udine e scala la classifica. Nel pomeriggio il Genoa ha battuto la Spal e si trova un punto avanti al Lecce. 

IL LECCE RIPARTE ALL'ATTACCO
La partita ricomincia da dove era finita, con il Lecce all'attacco alla ricerca di un risultato positivo anche in Sardegna, dopo la vittoria interna sulla Lazio che ha rilanciato le ambizioni di salvezza. Farias sfiora il gol all'11' della ripresa con un tiro a giro. Lecce ancora pericolosa con lo stesso Farias. Dietro la difesa fa buona guardia per contenere i tentativi cagliaritani di sfondare. Ammonito intanto Deiola.

PARTITA EQULIBRATA: LECCE IN AVANTI
Al 40' il risultato è ancora fermo sullo zero a zero. Diverse le occasioni per le due squadre. Giallorossi pericolosi con Babacar, che ha colpito un palo. Doppio infortunio nelle file del Lecce: prima fuori Falco, sostituito da Farias, poi Calderoni, sostituito da Rispoli. Sostituzione anche tra gli isolani: Nainggolan sostituito da Ragatzu al 30'. Al 44' occasione sprecata per Saponara, forse spinto al momento della conclusione. Quattro i minuti di recupero alla fine del primo tempo. Finita la prima frazione di gioco. Il risultato non cambia: 0-0.

PRONTI AL FISCHIO DI INIZIO: LE FORMAZIONI
Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Walukievicz, Klavan, Likogiannis; Ionita, Nandez, Rog, Mattiello; Nainggolan; Simeone, Joao Pedro. In panchina: Rafael, Ciocci, Cigarini, Paloschi, Birsa, Pisacane, Lopez, Ceppitelli, Faragò, Marigosu, Ragatzu, Carboni. Allenatore: Walter Zenga.
Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Calderoni; Barak, Petriccione, Mancosu; Falco, Saponara; Babacar. In panchina: Vigorito, Sava, Vera, Shakhov, Deiola, Monterisi, Farias, Rispoli, Rimoli, Majer, Dell’Orco, Tachtsidis. Allentatore: Fabio Liverani.
Arbitro: Orsato di Schio.

Ha ragione Fabio Liverani. Dopo aver interrotto la striscia di sei sconfitte consecutive con la roboante vittoria contro la vicecapolista Lazio, ora il Lecce ha assoluto bisogno di continuare ad “alimentare la scintilla”, ciò che serve per lottare fino in fondo per la conquista della salvezza. Per i giallorossi era fondamentale tornare a muovere la classifica dopo un lungo periodo di risultati negativi, conseguiti nelle fasi di pre e post Covid19, ed è bastato battere la corazzata di Inzaghi per lasciare al Genoa il terz’ultimo posto in classifica, davanti a Brescia e Spal, già con un piede in serie B.

Arrivati a questo punto, ogni partita può essere determinante per l’esito finale della stagione. La giornata odierna ad esempio sulla carta è favorevole al Genoa: il Grifone infatti ospita a Marassi la Spal mentre i giallorossi fanno visita al Cagliari, già in salvo e voglioso di chiudere la stagione nella parte sinistra della classifica. Obiettivo sicuramente alla portata dei ragazzi di Walter Zenga che torna ad incrociare il Lecce dopo l’1-1 della passata stagione in serie B. Il lavoro dell’Uomo Ragno del calcio italiano, giunto al capezzale dei sardi in sostituzione di Rolando Maran, è sotto gli occhi di tutti. Quella che era diventata ormai una squadra allo sbando, con il rischio di precipitare nella zona calda della classifica, adesso è una formazione difficile da affrontare per chiunque. Soprattutto in questa fase in cui Simeone e compagni possono giocare con la mente sgombra e quindi senza l’assillo di dover fare risultato a tutti i costi. Un brutto cliente dunque per il Lecce che spera comunque di tornare dall’Isola con un risultato positivo per continuare ad alimentare l’ormai celebre scintilla citata da mister Liverani alla vigilia della sfida contro la Lazio. Ultimo aggiornamento: 21:39
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