Lotito choc: «Facciamo risultati e nessuno ne parla. Quando ho comprato la Lazio c'erano le panche di legno»

Nel corso della presentazione del ritiro prestagionale di Auronzo di Cadore, il presidente della Lazio si sfoga: "La Lazio è protagonista, non ve lo dimenticate mai"

Venerdì 20 Maggio 2022
Lazio, Lotito non ci sta: «Ho preso la società con le panche di legno e adesso otteniamo risultati»

Claudio Lotito non ci sta. Secondo il presidente della Lazio, la sua squadra non è valutata con oggettività. E in un mix tra delusione e rabbia si scaglia contro chi è bravo solo a criticare

 

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«È avvilente sentire parlare alcune persone sulle radio della Lazio. Noi non veniamo apprezzati dai mezzi di comunicazione: quello che gli altri raggiungono diventa un demerito per noi, ma non è la stessa cosa al contrario, quando magari noi raggiungiamo degli obiettivi importanti - ha dichiarato Lotito nel corso della presentazione del ritiro prestagionale di Auronzo di Cadore -. Noi non siamo secondi a nessuno. Ho preso la Lazio con più di 500 milioni di debiti, nello spogliatoio c'erano le panche di legno. Oggi se vedete il centro sportivo vi rendete conto di come ha lavorato la società, impegnando risorse che stanno sotto gli occhi di tutti ma questo passa in secondo piano».

 

Il presidente della, Claudio Lotito, torna a parlare delle pesanti critiche al quale deve sottostare il suo operato. «In questo Paese si valutano solo i proclami, non i risultati - ha aggiunto -. Noi non abbiamo atteggiamenti roboanti, noi parliamo con i fatti, che voi non traducete nella comunicazione: per voi manca sempre qualcosa. Nei confronti della Lazio non c'è mai una valutazione oggettiva, sono disgustato. Questo club non ha criticità e non ne avrà mai fin quando ci sarò. Starò qui fin quando Dio me lo consente, poi vorrei lasciarla a mio figlio. La Lazio in Lega viene considerata perché ha una visione strategica del sistema. Nessuno qui però lo dice. Nella vita ci sono spettatori, comparse e protagonisti: la Lazio è protagonista, non ve lo dimenticate mai».  

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