Isola 2022, Nicolas Vaporidis: «Non ho mai recitato. Io mai amico di Nik»

Isola 2022, Nicolas Vaporidis: «Non ho mai recitato. Io mai amico di Nik»
Isola 2022, Nicolas Vaporidis: «Non ho mai recitato. Io mai amico di Nik»
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Lunedì 4 Luglio 2022, 07:42 - Ultimo aggiornamento: 5 Luglio, 11:00

Cento giorni pieni, meno 8 chili (da 64 a 56 ndr.) e una vittoria che era scritta nel destino. Nicolas Vaporidis è tornato in Italia dopo la vittoria della sedicesima edizione dell’Isola dei Famosi, la più lunga nella storia del reality targato Mediaset, ha riabbracciato la sua famiglia ma non ha dimenticato i suoi amici naufraghi … né i “nemici”.

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Ora che si è rifocillato, a mente fredda può fare un bilancio della sua prima esperienza in un reality come l’Isola dei Famosi?

«Ancora non riesco a farlo, sono arrivato da soli tre giorni, sono ancora in una fase di elaborazione. Sicuramente sono felice di essere rientrato. Non ho mai dormito così sereno. Sono contento, sto bene, tutto quello che vivo lo apprezzo molto di più. Apprezzo di non dover dividere più il cibo, non ho nessuno che me lo porta via e ho la possibilità di scegliere. Posso avere quello che desidero con i miei tempi e i miei spazi, oltre alla gioia di rivedere i tuoi affetti più grandi»

La prima cosa che ha mangiato?

«Junk food all’aeroporto. Appena atterrati a Città del Messico avevamo a disposizione tutta quella roba da mangiare, avrei preso tutto, ho passato 5 minuti a chiedermi cosa desiderassi, è stata un’esplosione di sapori dimenticati, il cervello è andato in tilt. Mangiavo e sorridevo, che poi era l’immagine di tutti noi: Nick, Carmen, Marialaura, Mercedesz. Solo Alessandro è rimasto più composto».

L’Isola è un gioco, le strategie sono inevitabili, perché dunque farne una colpa ai coniugi Russo, Jeremias Rodriguez o Lory Del Santo? Che male c’è?

«Non è un male essere un giocatore, è un gioco ma di sopravvivenza, comporta una convivenza con altre persone, ci sono obbiettivi comuni e altri personali dove ti metti forse un po’ più in mostra. Non è una gara di corsa, è una maratona, è una cosa lenta e io non ho mai adottato una strategia se non quella di vivere nel miglior modo possibile con gli atri. La fame ha inciso, ovviamente, molto su tutti noi. Non ho contestato le strategie, quello che non mi piaceva era l’incoerenza dietro a quelle strategie o alle prese di posizione. Le prepotenze perpetrate ai danni di chi non si poteva difendere, le cattiverie gratuite, io non riesco a girarmi dall’altra parte, a volte avrei fatto meglio a stare zitto, cercavo di contenere le reazioni ma non prendere posizioni per convenienza non fa parte di me. Non volevo risolvere nulla ma raccontavo il mio punto di vista a persone che dicevano o facevano delle provocazioni gratuite. Sono sempre stato io, vero, anche quando era scodo esserlo».

Lo scontro con Luxuria quando ha usato il “Lui” poteva costarle caro. Com’è andata? Incontrerebbe Vladimir ora e se sì cosa le direbbe?

«Non è capitato ancora perché siamo rimasti lontani fino alla fine, pensavo di andare in studio e incontrare tutti. Quando succederà sarà il giorno in cui sarò felice di scusarmi personalmente per quell’approccio infelice. È stato un lapsus in buona fede e sono contento che lo abbia compreso. Non avevo nessuna intenzione di offendere la sua identità di genere che, anzi, rispetto. Credo sia una delle massime esponenti del nostro Paese a difendere la libertà e da quel punto di vista sono più che favorevole. Non avevo nessuna intenzione di riferirmi a lei con il sostantivo maschile, in Palapa si sentiva male. Non me ne sono accorto, ho sentito lei che giustamente si arrabbiava e io non capivo, mi sono accorto dopo che le ho detto "caro", perché lei me lo ha fatto notare e le ho chiesto scusa subito per averla involontariamente offesa. Non avrei mai attaccato una donna per quello o messa in imbarazzo, per quello sono felice abbia capito e perdonato, devo ringraziarla per tutti i consigli e le opinioni che mi ha regalato, mi ha aiutato ad alleggerire l’esperienza».

Nonostante tutti questi anni di assenza, il pubblico l’ ha accolta e protetta fin dalle prima nomination, fino alla finale in cui ha vinto con percentuali bulgare. Lo percepiva questo calore?

«Salvarsi dalle nomination era un dato positivo, cercavo di farmi un’idea, ma sinceramente stavamo in una bolla. Un po’ mi sentivo apprezzato, ma non avevo idea, ero terrorizzato da quello che potevano pensare di me. L’ho capito ora fuori, leggendo articoli e post, ma davvero non sapevo fino a che punto potevo piacere. Mi ha sorpreso la percentuale (87% ndr) e l'apprezzamento della mia persona. La cosa più rincuorante è che quello che vedevamo noi lo vedevano loro, la paura era che fuori non ci capissero».

La Lite con Edoardo Tavassi è stata la chiave di volta per la vostra amicizia.  Se non aveste fatto pace avrebbe resistito fino alla fine?

«Non lo so, avrei vissuto un’isola diversa, faticosa, più solitaria, seria, meno leggera, Edoardo a me è servito tantissimo e ha cambiato la mia avventura, così come l’intervento di Vladimir quando mi ha detto di andare su uno scoglio e urlare chi se ne frega. Edo ironizza, alleggerisce e sdrammatizza tutto e ti tira fuori la parte più da ragazzino che c’è in me e con lui, al di là dello scontro, che per noi è stato significativo. La nostra amicizia nasce lì, in modo forse aggressivo, viscerale, come due amanti che screziano, ma è servito anche a mettere un punto e dire: "ok ci siamo detti tutto ora possiamo ricominciare". L’ho rivisto sabato. La prima persona che ho chiamato è stato lui, quello che abbiamo vissuto è difficile da spiegare a chi non c’era e ti fa diventare custode di un segreto che gli altri possono immaginare ma non capire. Ci basta uno sguardo».

Sabato sera ha rivisto Edoardo, Carmen Di Pietro e il figlio Alessandro, eravate a casa a mangiare una pizza da asporto, una cosa davvero “normale”, niente club vip?

«Per voi è normale per noi no, un lusso sfrenato, una gioia infinita anzitutto per la pizza. Poi avevamo a disposizione tutto il cibo senza dovercelo dividere, tanto che Carmen è arrivata al punto di dire non ce la faceva più, non pensavo di poterlo sentire. Dopo tutti quei giorni sotto le telecamere, un contesto un po’ più intimo è quello che desideriamo tutti. Io e Edo in particolare preferiamo passare il tempo così che celebrarlo in locali blasonati e modaioli».

A proposito di Carmen, lei ha detto che quando l’ha capita è riuscito a divertirsi. Alessandro invece si è davvero liberato dalla “prigionia” della madre, o è un gioco anche quello?

«È un rapporto particolare tra madre e figlio, tolti gli eccessi di quel rapporto alla Sandra e Raimondo, la loro natura è uscita fuori. Ho capito il codice di Carmen, che inizialmente osteggiavo perché non lo capivo, il suo è un personaggio che fa molto ridere se lo accetti per quello che è ed è esilarante così come il rapporto con il figlio. Alessandro è educatissimo grazie alla mamma ed è estremamente rispettoso della madre e quello che ho visto dentro l’Isola l’ho vista pure fuori. Non è tutta una recita, loro sono proprio così e Carmen in aeroporto urlava chiamando Alessandro esattamente come sull’Isola».

 Per Edoardo e Mercedesz fuori dall' isola ci sono chance reali?

«Non lo so ma preferisco fare un passo indietro, non sono affari miei, gli auguro di coltivare un rapporto sincero senza ombre. Mercedesz l’ho scoperta piano piano e ha una grande voglia di voler bene, molto carina. Ci siamo circondati di persone con animo buono, poi sbagliavano, anche io, ma mai cattivi. Abbiamo sempre mantenuto una lealtà di fondo».

Se voi eravate i buoni allora gli altri erano i cattivi?

«Non erano cattivi, non farmelo dire (sorride ndr.), alcuni forse erano solo più agguerriti, attenti a celebrare, sfruttare le incomprensioni, le incoerenze. È capitato con Lory, Jeremias, i coniugi Russo, le strumentalizzavano, non perdevano occasione per utilizzare a loro favore le situazioni, e spesso lo facevano senza considerare il lato umano ed è la ragione per cui li ho combattuti e non compresi».

Nick Luciani fuori dal programma sta sparando a zero su tutti, su lei in particolare. Qual è stata la causa di questo cambiamento improvviso?

«Non lo so. Ce lo siamo chiesti anche noi, è la ragione della nostra titubanza che poi è diventata diffidenza. Quello che avete visto è esattamente quello che abbiamo vissuto: abbiamo trovato un Nik che ha fatto un giro di 360 gradi e, come diceva lui, ci ha fatto vedere l’altro gemello, completamente diverso da lui. Ha sempre scelto di non scegliere e poi ha deciso di rivendicare il percorso come una gara contro di noi. Ho letto che ha detto che sono un capetto, che lui è un vero naufrago. Mi dispiace perché eravamo rimasti che ci saremmo rivisti a cena, ma evidentemente non ha nessuna intenzione di farlo. Non ho bisogno di elemosinare l’amicizia di qualcuno, sono rapporti che nascono e vivono spontanei. Nik non ha rispetto delle persone con cui ha condiviso questa esperienza, io non ti sto parlando male di lui, né l’ho fatto con altri, non ho sassolini dalle scarpe, quello che dovevo dire l’ho detto in faccia. Non ho cambiato idea sui naufraghi, esprimo un opinione perché mi viene chiesto, se potessi glissare lo farei. Non lo so perché fa così, pensavo ci fossimo chiariti. Non volevo diventare il suo grande amico ma l’ho rispettato, ho discusso quando questo rispetto veniva a mancare e dovevo contestarlo. Lui lo fa fuori dall’isola?Evidentemente ha trattenuto le sue opinioni nei nostri confronti per quieto vivere, perché quello è il suo modo di comportarsi, dire le cose per interposta persona, mi dispiace. Me ne farò una ragione».

Sull'Isola parlato della difficoltà di gestire un successo che l’ha travolto da giovanissimo. Potesse tornare indietro cosa direbbe al giovane Nicolas Vaporidis?

«Non un granché perché so che non mi ascolterei, mi risparmio la frustrazione. Direi di continuare a fare la vita che avrei fatto con gli stessi errori perché mi hanno reso quello che sono oggi».

Ad un certo punto del programma si è finalmente lasciato andare parlando di Ali, la sua fidanzata

«Il modo in cui sia Ilary che gli autori hanno rispettato la mia privacy mi ha fatto sentire protetto. Mi sono fidato perché sapevo che non avrebbero giocato su questo. Non volevo che la mia storia diventasse una leva del gioco, mi avrebbe dato fastidio, ma mi sembrava assurdo tenere nascosta una parte così quando sono stato chiamato a far conoscere l’uomo dietro l’attore. Sono felicemente impegnato con una persona che mi ha reso capace di essere ciò che sono e sono stato sull’isola, non volevo deludere chi mi stava guardando».

Futuro lavorativo: ha progetti in ballo? E soprattutto lo sa che Edoardo si è già candidato con lei per la prossima edizione di Pechino Express?

«Vorrei fare un sacco di cose… Vorrei lavorare con chi non ho mai lavorato e con chi già conosco, sono disposto a seguire la corrente. Un altro reality? No è andata bene così… opinionista? Non so se ne sarei capace, Vladimir è stata pazzesca, acuta, pungente, io non so se ne sarei capace, ho bisogno di elaborare tutto d’altronde sono Capricorno ascendente Vergine. Edo è intelligentissimo, con lui farei più qualcosa che abbia a che fare con l’intrattenimento televisivo, magari essere ospite di un suo programma o perché no condurlo insieme».

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