"The dreamers'room" per i gioielli di Futuro Remoto. Con la regia di Stefania Rocca

Venerdì 26 Febbraio 2021

La magia del cinema incontra la magia dei gioielli… e nasce un sogno. Il sogno di un viaggio fantastico, il fascino della bellezza che si veste di mistero, che riporta alla mente memorie ancestrali scavando nelle radici di ognuno di noi, nella cultura che diventa futuro, nella tradizione che si fa innovazione. E il sogno si moltiplica, una, due, infinite volte. Ci conquista e ci circonda, immergendoci in una vera e propria “camera dei sogni”, dalla quale non vorremmo più uscire.

“The dreamers’ room” è il titolo del sogno diventato cortometraggio per presentare la nuova collezione di Futuro Remoto, i gioielli  del leccese Gianni De Benedittis, nella vetrina di “Milano Fashion Week”, l’importante appuntamento promosso dalla Camera Nazionale della Moda Italiana che in queste settimane si sta svolgendo on-line con incontri, presentazioni e dibattiti.

“The dreamers’room”, che potrà essere visto oggi dalle 9 alle 18 sul sito della manifestazione, ha un’interprete e una regista d’eccezione. La prima è Serra Yilmaz, attrice di particolare carisma, la seconda è Stefania Rocca, che ancora una volta dismette suoi panni di attrice per indossare quelli di autrice e regista.

«L’ispirazione mi è venuta in maniera naturale dai gioielli di Gianni De Benedittis, veri e propri sogni, oggetti ricchi di una magia positiva e fortemente evocativi – spiega Stefania Rocca - ma tutto è cominciato prima, quando insieme a Gianni ho conosciuto Serra, una grande attrice in grado di generare emozioni intense con il suo solo sguardo. Così è nata l’idea di un percorso nelle stanze dei sogni, alla ricerca dei simboli che attraversano il nostro inconscio e ci determinano. I gioielli iconici di Futuro Remoto fanno da traccia a quel percorso emotivo, ci guidano nei corridoi della memoria. Una memoria vissuta come un sogno, non nostalgica e senza tempo che accede attraverso gli occhi di Serra, agli archetipi della cultura occidentale».

“The dreamers’room” è stato girato a Lecce, all’Istituto Margherita. «Sono partita dal luogo, cercando una scenografia deteriorata, segnata dal tempo, in contrasto con i sogni ed i gioielli connotati da una forte atemporalità – continua la regista - ho scelto una fotografia dai colori accesi per restituire realtà archetipa ai personaggi evidenziandone allo stesso tempo il distacco dallo sfondo e dal passaggio del tempo. Per lo stesso motivo ho scelto abiti dalle cromie forti ma con linee essenziali rendendo i personaggi iconici e reali, anche nei gesti quasi scontati, legati alla quotidianità. La musica è un drum and base molto ritmato, per dare il senso del viaggio (sia pur interiore) e contrastare l’idea che il sogno sia spesso legato ad un’idea di musica romantica. Il corto è realizzato in digitale 16/9 HD come citazione al cinema e alla mia storia. Il cinema rimane per me l’arte del racconto delle emozioni e dei sogni per eccellenza, l’arte che cancella il confine tra reale ed irreale, che azzera il tempo annullandone la cronologia, che fissa in un fotogramma un momento eterno».

 

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«Come i gioielli di Futuro Remoto. Come tutti i progetti la realizzazione di questo corto è stata possibile grazie all’incredibile apporto di attori e tutti i membri della crews… che credono nella forza del cinema e dei suoi sogni. Un ringraziamento particolare quindi a Serra Yilmaz, Fausto Poli (aiuto regia), Stefano Tramacere (dop), Mattia Soranzo (montaggio), Alessandro Valenti (organizzatore), Vincenzo D’arpe (direttore di produzione) per Scirocco Film e il Comune di Lecce per la grande disponibilità e la concessione degli spazi. Ma prima di tutti a Gianni de Benedittis che ci ha ispirato e illuminato il percorso con la magia dei suoi gioielli rendendo tutto questo possibile».

Questo il link per vedere il cortometraggio "The dreamers'room".

Ultimo aggiornamento: 12:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA