Pfizer Lazio, seconda dose a 35 giorni: partono gli sms con la nuova data. Prenotazioni 52-53anni da sabato

Pfizer, quando si aprono nuovi posti nel Lazio? Seconda dose a 35 giorni: in arrivo gli sms con nuova data
Pfizer, quando si aprono nuovi posti nel Lazio? Seconda dose a 35 giorni: in arrivo gli sms con nuova data
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Giovedì 13 Maggio 2021, 10:33 - Ultimo aggiornamento: 18:17

No a 35 giorni. È questo l'hashtag del momento che tra viaggiando in rete. E si riferisce allo spostamento degli appuntamenti fissati a partire dal 17 maggio nel Lazio per la seconda dose di vaccino Pfizer. Una scelta avvenuta il 10 maggio da parte dell'assessore alla Sanità dalla regione Alessio D'Amato e che recepiva la circolare del Ministero della Salute. Ma contraria a quanto aveva detto quattro giorni prima, il 6 maggio, momento in cui confermava i richiami a 21 giorni. Un cambio che ha mandato su tutte le furie le centinaia di persone in attesa della seconda iniezione. Alcuni si sono organizzati anche con un gruppo Facebook e sono pronti a presentare ricorso al Tar perché affermano che nel consenso informato firmato prima della somministrazione del vaccino c'era scritto che avrebbero ricevuto la seconda iniezione dopo 21 giorni invece ora è stata spostata. E proprio ora stanno arrivando i primi messaggi di riprogrammazione.

Gli sms sullo spostamento - Chi è in attesa di sapere quando dovrà presentarsi per la seconda dose di Pfizer sta ricevendo in questi giorni l'sms con la nuova data. «L'appuntamento di *** (num. 211***********) ESCLUSIVAMENTE per la SECONDA DOSE del VACCINO, è stato riprogrammato, a seguito della circolare Min.Salute che recepisce parere CTS, per il 27/06/2021 alle ore 11:40 c/o NUVOLA PFIZER VIALE ASIA, 2, ROMA». Questo è un esempio di messaggio che si riceve. Lo troveranno sul cellulare tutte le persone in attesa della seconda dose, ma anche chi si è prenotato per la prima.

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Quali numeri contattare - Tutte le persone che hanno l'appuntamento per la seconda dose di Pfizer già fissato saranno contattate tramite sms, dove sarà indicato il nuovo giorno dell'iniezione. Se ciò non dovesse accadere, allora il numero da contattare per assistenza alla prenotazione o eventuali disdette è lo 06 164161841. La linea è attiva dal lunedì al venerdì, con orario 7.30 - 19.30, e sabato con orario 7.30 - 13.00.

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Quando tornerà disponibile Pfizer - Da sabato iniziano le prenotazioni per il vaccino per chi ha 52 e 53 anni, ovvero i nati nel 1968 e 1969. L'ora in cui si potrà fissare un appuntamento è la mezzanotte di venerdì (ma si può provare a connettersi anche venti minuti prima). Attualmente non ci sono più posti disponibili per Pfizer. Tutti gli slot disponibili per maggio sono esauriti. Ma con lo spostamento delle seconde dosi a 35 giorni, si apriranno nuovi posti. E così, con l'arrivo di 210mila nuove dosi del farmaco statunitense che dovrebbero essere consegnate oggi, si aprirà di nuovo la prenotazione per Pfizer.

L'opinione di Sileri - A cambiare parere sullo spostamento della seconda dose è anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. «Cinque mesi fa mi sono espresso sulla possibilità di procedere con una singola dose – spiega Sileri intervenuto all'«Italia s'è desta» su Radio Cusano Campus –, quando stava arrivando la terza ondata, per mettere in sicurezza il numero più alto possibile di anziani. Farlo oggi ha sicuramente un'utilità diversa perché abbiamo molte più dosi a disposizione e c'è un'incidenza del virus più bassa. Spostare la seconda dose è un'opportunità, ma in un contesto di diffusione del virus diverso da quello che avevamo mesi fa. Lascerei quindi la decisione a livello locale, a seconda della diffusione del virus». Sileri poi precisa che in alcuni casi lo spostamento della seconda dose può essere un rischio. «Attenzione ad alcune categorie di pazienti - avverte Sileri - perché mentre negli anziani rischi non ve ne sono, può esserci una porzione di persone immunodepresse o con patologia neoplastica nei quali forse sarebbe meglio rispettare i 21 giorni perché il protocollo di questo vaccino prevede il richiamo a 21 giorni per tutti i tipi di popolazione. Anche se fino a 42 giorni la risposta sembra essere la stessa, per massima sicurezza da medico ai pazienti immunodepressi o con patologia neoplastica lascerei il richiamo a 21».

 

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