Emiliano : mi ricandidoalla presidenza della Regione, a novembre facciamo le primarie

Emiliano: mi ricandido, a novembre facciamo le primarie
Dal centro storico di Ceglie Messapica, Michele Emiliano ha rimarcato le proprie intenzioni per il futuro e ha rilanciato ulteriormente: «Mi ricandido alla presidenza della Regione e spero di poter fare le primarie il prima possibile, augurandomi che siano fatte subito, a novembre, perché non è che possono tenermi così a bagnomaria. Io devo capire se sono o non sono il candidato perché devo lavorare». Insomma: il governatore raccoglie il guanto di sfida nelle scorse settimane lanciato dai renziani e addirittura accelera il passo verso le primarie.
Emiliano ha riservato altre bordate agli avversari di casa Pd: «Il Pd è il mio principale avversario, schierato con la componente renziana contro di me. Per loro il partito è un mezzo per vivere. Quindi li capisco, se io occupo il partito molti di loro restano senza mestiere. Chi lavora con me invece ha un lavoro e può entrare e uscire dalla politica tranquillamente. Il Pd classico è fatto invece, come Renzi, da parte di gente che pensa di poter fare politica per tutta la vita. È un Pd che parla solo dei problemi suoi e poi perde le elezioni. Noi invece, che parliamo sempre delle persone, qui in Puglia vinciamo. Il governatore si inserisce anche nel dibattito nazionale sul futuro del Pd, e traccia la sua personalissima strada per il futuro: «A mio parere non è più necessaria una forma di partito come quella attuale. Viviamo una fase nella quale bisogna ripartire dalla partecipazione dei cittadini alla costruzione del programma, sarà fondamentale per il futuro incidere e tornare protagonisti nei territori».
Emiliano ieri era a Ceglie per chiudere la tre giorni della rassegna La Piazza, la politica dopo le ferie, evento ideato e condotto dal direttore di affaritaliani.it Angelo Maria Perrino e che ha coinvolto diverse personalità della politica italiana. Oltre a Emiliano c'era ieri sera Armando Siri, esponente della Lega e sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Tra i temi affrontati da Emiliano nel corso dell'intervista, anche la vicenda Ilva: «Ho sempre un cruccio, quello della decarbonizzazione», ha dichiarato il governatore. «Io credo che il ministro Di Maio abbia la necessità di presentare novità sia dal punto di vista del lavoro, sia dal punto di vista ambientale. Con lui ho un rapporto diretto e sincero sulla situazione Ilva, un rapporto che non avevo con i miei ministri». Poi un altro tema caldo, quello del gasdotto Tap: «Noi lo vogliamo. Non lo voglio su una delle più belle spiagge della Puglia. È proprio una stupidaggine. Se tu lo fai arrivare a Brindisi, hai poi l'hub a Mesagne. E invece che facevano questi del Pd? Scatenavano i brindisini contro di me su questa possibilità. Io, cari brindisini, voglio dirvi che l'hub del gas ce l'avete già. Non ci sarebbe nessun aggravio dal punto di vista ambientale. Invece qualcuno ha preferito giocare su questa storia. E si sappia che l'approdo lì al Sud lo state pagando voi. Tant'è che c'è un'indagine in corso. Quando hanno portato lì il gasdotto io facevo il sindaco di Bari. Ma Vendola si oppose. E la prima versione portava a Brindisi. Come sia finito a Melendugno non lo so. Su ciò che accadrà non lo so, anche perché il fronte del No Tap è stato portato fuori strada. I 5 stelle cosa hanno detto in campagna elettorale? Che se vincevano loro il gasdotto non si sarebbe fatto più. Siccome invece si fa, io ho detto a Di Battista vieni qui e spieghiamo insieme che interrompere l'opera non è possibile, ma spostarlo altrove sì. Si tratta di spostare un tubo di 30 chilometri...»
Altro tema importante quello della sanità, su cui spesso la maggioranza regionale di centrosinistra traballa e si spacca: «Ho chiuso troppi ospedali? Ho chiuso molti meno ospedali di Fitto e Vendola ed erano ospedali non strategici. In Puglia bastano 15 ospedali da 700 posti, e ad oggi sono 39, ma abbiamo la necessità di migliorare diversi aspetti dal numero di ambulanze a quello degli elicotteri ad esempio, per razionalizzare la sanità». E sul Centro Risvegli che Ceglie Messapica attende da anni: «Conosco bene la situazione, arriverà».
Altra frontiera calda del governo regionale è la lotta alla xylella: «Stiamo lavorando ad un progetto che punti a rallentare la malattia perché temo che non riusciremo a fermarla. Servirà una maggiore collaborazione dei Comuni e credo che su questo tema, quello che non si è attuato con il governo precedente si possa fare con l'attuale governo».
Terminata la tre giorni della rassegna cegliese, l'appuntamento proseguirà venerdì quando sul palco in largo Ognissanti, nel centro storico, salirà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato sempre da Perrino. Il premier il giorno dopo presiederà a Bari la cerimonia di inaugurazione della 82esima Fiera del Levante.
A.Put.
 
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Lunedì 3 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:02