Dal cibo ai monumenti tutti pazzi per la Puglia: +11,5% di turisti stranieri

Martedì 11 Febbraio 2020
Numeri record per il turismo pugliese, che sfoggia i suoi invidiabili dati alla Bit di Milano: 4,2 milioni di arrivi con un +4% rispetto al 2018, 15 milioni e mezzo di presenze, +11,5% di arrivi dall'estero, 3,8 milioni di pernottamenti internazionali, tre milioni di arrivi nazionali, 11 milioni di pernottamenti di italiani, con 3,7 notti di permanenza media.
Se nel 2020 il trend delle vacanze è all'insegna della cultura, con la propensione a viaggiare in modo più sostenibile verso mete meno note, la Puglia rientra a pieno titolo nei piani dei viaggiatori, e in particolare di chi predilige cicloturismo e cammini, all'insegna del viaggiare slow. «La Regione Puglia - ha detto il presidente Michele Emiliano - è protagonista alla Borsa internazionale del turismo di Milano insieme a tantissimi operatori pugliesi con un bagaglio notevole di proposte per i viaggiatori di tutto il mondo. Tanti i comuni, le pro loco, i parchi, le associazioni, i distretti che ci affiancano nello straordinario lavoro di questi anni di attrazione e accoglienza sul territorio di turisti». «La Puglia - spiega - si presenta, dunque, nella sua vivacità e nella sua capacità di lavorare insieme per il successo di una destinazione che è cresciuta tantissimo, soprattutto nei mercati stranieri, ma che lavora per una offerta che rispetti la sua autenticità e la sostenibilità dell'ambiente». 
Per quanto riguarda la top 20 delle destinazioni pugliesi, Ugento è al terzo posto con 861mila presenza, Lecce al quarto (711mila), Otranto al quinto (700.500) e Fasano al sesto (678.500). Carovigno all'ottavo posto, seguita da Gallipoli e Melendugno. Ostuni è tredicesima, davanti a Castellaneta. Porto Cesareo sedicesima, Taranto 19esima, poi Nardò.
Il racconto di una Puglia come meta culturale, rilassante e regina dell'outdoor e della buona cucina, realizzato dall'Agenzia regionale Pugliapromozione attraverso 34 itinerari da non perdere, è stato presentato oggi alla Bit nel corso di una conferenza stampa, coordinata dal dirigente alla pianificazione strategica di Pugliapromozione, Luca Scandale, alla quale hanno partecipato l'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, il direttore del dipartimento Cultura e turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno. Gli itinerari culturali, enogastronomici e dell'outdoor sono contenuti in tre miniguide tematiche dedicate all'arte, ai sapori e al cicloturismo, mentre sui cammini è stato realizzato un vero e proprio road book.
Alla Bit la Puglia si racconta nelle sue vocazioni turistiche come una terra dove è possibile immergersi nella tranquillità di luoghi che sanno dare una risposta a chi ha bisogno di staccare, a diretto contatto con la natura, ammirandone la bellezza e respirandone i profumi. E per di più è possibile scoprire architetture e beni culturali inaspettati, dalle testimonianze delle civiltà preistoriche alla classicità, dal romanico al barocco. E in ogni stagione gustare i prodotti tipici e la cucina ricca di tradizioni.
Un vero road book è quello dedicato ai Cammini, a tutti gli effetti una mappa per il camminatore. Sette itinerari, che intersecano la Via Francigena del Sud, da Roma a Santa Maria di Leuca, la Finibus Terrae, e il Cammino Materano, inaugurato l'anno scorso e che già conosce un grosso boom.
Dalla raccolta dati negli infopoint della rete regionale pugliese raccolti dall'Osservatorio sul Turismo della Regione emerge che la prima motivazione di scelta della Puglia come destinazione turistica è proprio il patrimonio culturale e Unesco e a seguire i borghi caratteristici e i paesaggi rurali. Tra gli itinerari culturali, Chiese nascoste nelle rocce, da Gravina di Puglia a Grottaglie, Microcosmo d'arte, da Savelletri a Martina Franca, Ricami barocchi da Brindisi a Ruffano e Torri e castelli mozzafiato, da Acaya a San Pietro in Bevagna.
Nella miniguida sulla Enogastronomia con sette itinerari del gusto si sprigionano tutti i sapori di Puglia. In Puglia si trovano 12 strade del vino e dei sapori, 902 frantoi attivi, 31 città dell'olio e 15 città del vino, 10 musei e luoghi della cultura legati al gusto, 118 masserie didattiche, 21 presidi slow Food.Tra gli itinerari proposti nella nuova guida: Colori d'autunno, da Poggiorsini a San Giorgio Ionico, Delizie per palati fini, da Fasano a Castellana Grotte e Di rosso e d'azzurro, da Brindisi ad Alezio e da Porto Cesareo a San Foca.
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