Primo maggio, Mattarella: «Il lavoro non è un gioco d'azzardo. L'obiettivo è zero morti»

Domenica 1 Maggio 2022
«Il lavoro non è un gioco d'azzardo. L'obiettivo è zero morti»

Nel giorno della festa dei lavoratori, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna sul tema delle morti bianche e lancia un appello sulla sicurezza. «Il lavoro non può essere un gioco d'azzardo. Venerdì mattina, in Friuli, ho sottolineato la inaccettabilità, specie per i più giovani, di dover associare la prospettiva del lavoro con la dimensione della morte. Vanno incentivate le esperienze e le buone pratiche che, come in quella Regione, si propongono la stipula di protocolli tra imprese e sindacati con l'obiettivo "Zero morti". Il lavoro è strumento di progresso e affermazione delle persone, non un gioco d'azzardo potenzialmente letale. L'obiettivo di più lavoro non può tradursi in più incidenti sul lavoro. Per questo occorre porre in essere uno sforzo eccezionale. L'impegno per la ripresa è, insieme, impegno per migliorare le condizioni produttive e per battere la tragedia delle morti sul lavoro».

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«Lavoro sia rimozione delle disuguaglianze»

La sicurezza sula lavoro e «l'integrità della persona e dei lavoratori è parte essenziale del nostro patto costituzionale - ha detto Mattarella - e vorremmo che intorno a questa necessità si mobilitasse il fronte più ampio, un patto di alleanza tra istituzioni, società civile, forze sociali ed economiche, per sottolineare con forza l'impegno a combattere un flagello che sconvolge la vita di troppe famiglie, rappresenta una umiliazione per il mondo delle imprese e una sconfitta per chi, producendo beni e servizi, vede la propria attività sfigurata da queste morti». 

«La festa del lavoro è festa per la Repubblica - continua il presidente della Repubblica -. Rappresenta motivo di riflessione e di impegno. Il primo articolo della Costituzione costituisce il fondamento su cui poggia l'architettura dei principi della nostra democrazia e della nostra civiltà. Al tempo stesso è un pungolo, un senso di marcia, una sfida costante alle istituzioni, ai corpi sociali, alle forze produttive. Il lavoro è misura di libertà, di dignità, rappresenta il contributo alla comunità. Il lavoro è strumento di realizzazione di diritti sociali. È motore di rimozione delle disuguaglianze».

«Lavoro da nord a sud»

«Non lasciare indietro nessuno, costruire, con i nuovi lavori, anche un welfare rinnovato, sempre più vicino alla persona, al bisogno di sostegno, cura e assistenza - ha detto Mattarella - Procedere con decisione sulla strada degli investimenti nella formazione, nella scuola, nella ricerca, nella cultura.Alla Repubblica serve il lavoro di tutte e di tutti. Di donne, di giovani, di ogni parte d'Italia. Ognuno deve fare la propria parte per allargare la base del lavoro: le istituzioni anzitutto, ma con loro le grandi aziende, le piccole e medie imprese, i sindacati, il Terzo settore, i professionisti, la vasta e plurale realtà del lavoro dipendente e di quello autonomo».

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