Dazi, in arrivo da Usa misure contro Ue fino a 7 mld. ​Conte: «Ci farebbero male»

Sabato 28 Settembre 2019
Conte: «Coldiretti sia alleata governo per green new deal»

Prende la parola il premier Conte. «Voglio Coldiretti alleata del governo in questo progetto di Green New Deal per un'Italia più verde», Ad affermarlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in visita al villaggio Coldiretti di Bologna. «dobbiamo progettare il futuro già oggi tutti insieme - ha sottolineato durante il suo intervento, sul palco di Piazza VIII Agosto -, vi aiuteremo con incentivi e non con penalizzazioni». «Questo - ha aggiunto - significa un principio cardine, la cura dell'ambiente e del terreno che voi avete nel Dna, la protezione delle biodiversità. Ho chiesto l'inserimento in Costituzione di questo principio, è nel programma del governo, dobbiamo lavorare per una cultura del riciclo dismettendo la cultura del rifiuto, dobbiamo lavorare per una transizione ecologica in prospettiva».

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Il governo, ha sottolineato Conte, «non vuole mettere in difficoltà» i coltivatori, ma «vi chiede di iniziare a pensare al domani». Questo, ha aggiunto, significa «iniziare ad adottare buone pratiche socialmente responsabili, incrementare l'agricoltura biologica perché questa incrementa la quantità e qualità di sostanze organiche trattenute nel suolo quindi più assorbimento di anidride carbonica e più acqua trattenuta. Si tratta di fare sempre più ricorso a energie rinnovabili».
 

 

«Aspettiamo, credo si tratti di qualche giorno, la risposta dell'arbitrato Wto sulla decisione degli Stati Uniti di applicare dazi a prodotti Ue. Quella decisione ci farebbe molto male, per cui posso assicurare che ha la massima attenzione del Governo e la mia personale». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte dal palco del Villaggio Coldiretti a Bologna per il Parmigiano Day, rispondendo alle istanze del 'popolò Parmigiano e Grana sceso oggi in piazza insieme per la prima volta a difesa del Re dei Formaggi. «Avete ricordato gli incontri al vertice con l'amministrazione americana - ha aggiunto Conte - Non è facile, perché nonostante gli ottimi rapporti, anche personali, e tra i due Paesi, siamo in un quadro di negoziato in cui gli Stati Uniti difendono i loro interessi nazionali e come sempre anche noi. Quindi non è facile intervenire a far pesare specifiche considerazioni, ma ce la metterò tutta».

Washington potrebbe imporre presto tariffe sui prodotti europei per circa 7 miliardi di euro colpendo aerei e parti di aerei prodotte in Europa ma anche altri settori, in primis l'agroalimentare. È quanto si apprende a Bruxelles, dove è attesa per la settimana prossima la pubblicazione del documento del Wto che stabilisce l'entità delle compensazioni che gli Usa possono chiedere all'Ue per gli aiuti a Airbus giudicati illegali dalla stessa organizzazione mondiale per il commercio.

Il verdetto del Wto, su cui erano circolate indiscrezioni mai confermate già una decina di giorni fa, potrebbe arrivare lunedì o martedì prossimi. E proprio per martedì è stata convocata dalla presidenza di turno finlandese dell'Ue una colazione di lavoro informale con i ministri del Commercio estero dei Paesi membri. Tra i temi in discussione, quello dei rapporti con gli Usa e il Wto. Nel maggio scorso il presidente americano Trump aveva annunciato dazi per oltre 20 miliardi di dollari su aerei e parti di aerei prodotte in Europa - misure destinate a colpire soprattutto Germania, Francia e Regno Unito - ma anche su una lunga serie di prodotti industriali e agricoli, tra cui vini e formaggi italiani. La richiesta formale americana al Wto è stata comunque di circa la metà (11 miliardi) e, secondo le notizie trapelate a Bruxelles, il documento finale fisserebbe le penali a 7 miliardi di euro. Abbastanza, secondo gli addetti ai lavori, per colpire non solo l'industria aeronautica europea ma anche l'agroalimentare. La politica dei dazi di Trump ha sempre messo nel mirino i comparti economici in cui gli Stati Uniti hanno un deficit commerciale e questo è il caso dell'agroalimentare europeo e italiano.

Gli Usa sono il primo acquirente delle specialità del Vecchio mondo, con particolare predilezione per l'Italia. Secondo l'ultimo rapporto della Commissione Ue, il surplus Ue per il 2017-2018 è stato pari a poco più di 11 miliardi. Ed elaborazioni Nomisma su dati Istat danno il saldo positivo per l'Italia, nel 2018, a circa tre miliardi. Inoltre, dazi punitivi su formaggi e alimenti Dop italiani significherebbero un vantaggio competitivo per le imitazioni a stelle e strisce. La Commissione europea ha fatto diversi tentativi per aprire un dialogo con Washington. L'ultimo, avvenuto il 25 settembre con un incontro tra il commissario al Commercio Cecilia Malmstroem e il suo omologo Robert Lighthizer, non ha però prodotto risultati in grado di disinnescare il rischio di una escalation tra i due principali partner commerciali del mondo. Anche l'Ue, infatti, ha vinto una disputa al Wto contro l'americana Boeing e potrebbe rispondere alle mosse statunitensi imponendo tariffe sui prodotti Usa. Ma Bruxelles conoscerà solo in primavera l'entità delle tariffe che potrà applicare.
 

Ultimo aggiornamento: 19:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA