Furti, rapine e violenze a viale Cortina d'Ampezzo. Residenti nel terrore

Giovedì 19 Gennaio 2017 di Sofia Unica

Scene da far west. In una delle zone più esclusive della Capitale. Nel comprensorio a ridosso di via Cortina d'Ampezzo è allarme sicurezza. Furti, rapine, incursioni armate nei box e persino colpi di pistola a mo' di avvertimento per far fuggire i malviventi.

Una situazione ad altissimo rischio: cinque casi accertati in sette giorni. Due rapine con malviventi travisati col passamontagna e armati di coltelli e cacciaviti per derubare due donne all'interno di un box auto. Un tentativo di furto acrobatico con tanto di scalata sui cornicioni e ieri, in via Misurina, l'ultimo episodio: un residente, che aveva notato dei ladri intenti a forzare una grata di protezione, ha impugnato la pistola e ha sparato tre colpi in aria. Un deterrente che ha funzionato visto che i malviventi se la sono data a gambe levate: subito dopo è arrivata anche una volante ma dei banditi non c'era più traccia..

Ma la situazione è davvero ad altissimo rischio. E i comitati di quartiere lo denunciano da tempo. «Dopo un periodo di relativa tranquillità - spiegano dall'associazione Cassia XX - da qualche settimana stanno aumentando le segnalazioni per atti criminali. Facciamo appello al Prefetto per aumentare i controlli e far rientrare quella che sta diventando una vera e propria emergenza». Altro punto chiave sono le misure che dovrebbero esser adotatte: dai dissuasori a un sistema di videocontrollo hi-tech. Tanti progetti che, al momento, restano chiusi in un cassetto per mancanza di fondi da parte del Campidoglio.

E dire che la lista dei furti, anche ai danni dei vip che risiedono nel comprensorio, è lunghissima: tra gli altri ricordiamo i colpi in casa a Renzo Arbore, Francesca Neri, Dino Zoff e persino a un alto dirigente dell'Fbi. 

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