Ex colf denuncia coniugi italiani in Brasile: chiesta l'estradizione

Una veduta di Rio de Janeiro
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Martedì 7 Febbraio 2017, 13:09 - Ultimo aggiornamento: 13:57

VERONA - «La vicenda dei due coniugi veneti che rischiano l'estradizione in Brasile per un'accusa formulata dalla loro ex domestica è inquietante e paradossale. Le autorità brasiliane negano da anni l'estradizione in Italia del terrorista rosso Cesare Battisti, condannato in contumacia all'ergastolo per diversi omicidi, e ora chiedono l'estradizione di due italiani, non per l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato, ma in base alla semplice denuncia di una cittadina brasiliana. Mi rivolgo al ministro della Giustizia Orlando affinché rispedisca al mittente questa richiesta da parte del Brasile: deve essere la magistratura italiana ad occuparsi della questione. Battisti dovrebbe essere in galera in Italia, invece se ne sta in spiaggia in Brasile e questo è inaccettabile».
Lo afferma Elvira Savino, deputata di Forza Italia commentando la notizia pubblicata dal Corriere della Sera. Si tratta di una vicenda che riguarda una coppia residente nella provincia di Verona: secondo quanto riferisce il quotidiano, la colf della coppia, una ragazza brasiliana, dopo essere stata licenziata è tornata in patria e ha denunciato i suoi ex datori di lavoro per aggressioni fisiche a ìnche a scopo sessuale. Le autorità brasiliane hanno chiesto l'estradizione della coppia. Quella della moglie, brasiliana di nascita ma italiana in seguito al matrimonio, è stata già autorizzata dalla Corte d'Appello di Venezia e dalla Vi sezione della Cassazione. Su quella del marito si pronuncerà oggi la Corte d'Appello di Venezia.
Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, oggi ha negato l'estradizione.

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