Niente bagni alla Grotta della Poesia: pugno duro del sindaco

Niente bagni alla Grotta della Poesia: pugno duro del sindaco
É partito ieri il servizio della sicurezza nella area Archeologica di Roca e Grotta Poesia. Già dalla mattina alle 9 i tre vigilantes erano di fronte ai cancelli per informare della nuova ordinanza tutte le persone che entravano nell'area. Mattinata movimentata perché già dalle prime ore della sono stati eseguiti diversi interventi: sono stati aperti al pubblico i bagni pubblici situati di fronte all'Hotel adiacente l'Area archeologica e affissi i nuovi cartelli con la segnaletica che richiama l'ordinanza sindacale n.11 del 8 agosto del 2019 che disciplina la fruizione alla Poesia. I cartelli sono stati posizionati dal partire dal parcheggio adiacente l'area archeologica, all'ingresso della Poesia e lungo il sentiero che porta alle grotte. Sono scritti in quattro lingue: italiano, inglese, francese e tedesco. I divieti: bivacco, balneazione e avvicinamento al costone. Questo recita l'ordinanza a firma del sindaco Marco Potì. Insomma non si potrà certo - come fatto fino all'altro giorno - metter su un pic nic con tanto di pane e companatico. E non si dovranno più vedere tende da campeggio sistemate su tutta l'area, così come sono banditi gli ombrelloni che in tanti hanno - in tutti questi anni - piantato nella roccia creando non pochi danni alla falesia.

E poi c'è il divieto di balneazione - secondo l'ordinanza vigente dal 2014 della capitaneria di Porto di Gallipoli, la n. 77 del 5 agosto 2014. Un divieto che da ieri è stampato nero su bianco sulla cartellonistica che il Comune di Melendugno ha affisso su tutta l'area della Grotta Poesia. Impossibile non vederla. Bagni vietati dunque (almeno sulla carta) a causa del pericolo geomorfologico della falesia.

Di più: l'ordinanza del Comune vieta anche l'avvicinamento al costone. Sempre in teoria. L'amministrazione comunale dunque ha aggiunto, alle precedenti ordinanze - della Capitaneria di Porto e della Polizia Municipale - ulteriori divieti come l'introduzione di lettini, sdraio, ombrelloni e similari, il consumo di cibi e bevande, il divieto di commercio ambulante «richiamando una serie di norme di comportamento disciplinate dalla legge regionale che disciplina i geositi come la Grotta della Poesia come, ad esempio, il divieto di abbandonare rifiuti, asportare pezzi di roccia o inciderla, il divieto di introdursi in cavità ipogee e accedere alle grotte naturali», fanno sapere dall'amministrazione comunale.
Insomma passati alle maniere forti, ieri già sono arrivati i primi risultati, in quanto gli uomini della security all'ingresso hanno informato la gente sulla nuova normativa, per cui sull'area non si sono visti ombrelloni, sdraio, tavolini, e tende da campeggio. I tre vigilantes hanno effettuato dei giri di controllo per accertarsi che tutto venisse rispettato. Tuttavia sull'area non sono mancati bagnanti, così come non sono mancati i grandi tuffatori che in barba ai divieti hanno trascorso in libertà la loro giornata al mare pur con un uomo della sicurezza a fare da piantone sulla scala all'interno della piscina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 11 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 10:13