UniSalento, fumata nera per il rettore. In vantaggio Pollice, seguito da Campiti. Nuova votazione domani

UniSalento, fumata nera per il rettore. In vantaggio Pollice, seguito da Campiti. Nuova votazione domani
Pollice e Campiti si piazzano per primi, il favorito Grassi è terzo, in coda De Bellis. È questo l'esito della prima giornata del voto per l'elezione del nuovo rettore dell'Università del Salento, per il sessennio 2019/2025. Non c'è ancora un vincitore, bisognerà aspettare la seconda tornata e chissà se basterà perché l'Ateneo elegga il numero uno di piazzetta Tancredi. Rimangono in pista quattro candidati alla carica di rettore, ma De Bellis è pronto a ritirarsi. Rimanendo in tre sarà più difficile che si chiuda la competizione nelle prime tre nelle prime tre tornate dove è necessaria la maggioranza assoluta, tranne se il meno votato dei tre rimasti in gara non dovesse decidere si ritirarsi alla fine della seconda votazione in programma domani.

Intanto ieri si è giocata la prima partita di questa gara a quattro. In ordine di presentazione della candidatura: Luigi De Bellis, professore ordinario di Fisiologia vegetale e direttore del Disteba; Giuseppe Grassi, professore ordinario di Elettrotecnica e già direttore del Dipartimento di Ingegneria; Michele Campiti, professore ordinario di Analisi matematica e componente del Consiglio di Amministrazione di UniSalento; Fabio Pollice, professore ordinario di Geografia economico-politica e direttore del Dipartimento Storia, Società e Studi sull'Uomo. Dopo uno scrutinio cominciato con un ritardo di un'ora, rispetto alla tabella di marcia, i pronostici della vigilia, che davano per favoriti Campiti e Grassi, Pollice terzo e distanziato, ultimo De Bellis, sono stati scompaginati. Come antipasto il piccolo giallo delle schede mancanti. Tre le urne, una per i docenti, una per gli studenti, una per il personale tecnico-amministrativo. All'apertura dell'urna dei docenti, alle 17 e qualche minuto, il numero delle schede non corrispondeva a quello dei votanti. Panico, telefonate frenetiche per cercare una soluzione e, dopo un'ora di attesa è arrivata la lieta novella: le schede corrispondono. In pratica è accaduto che qualche prof distrattamente ha imbucato la scheda nell'urna degli studenti o del personale tecnico-amministrativo.

Fortunatamente sono di colori differenti (giallo i docenti, bianco gli studenti, verde il personale tecnico-amministrativo) e quindi è stato possibile rimediare senza inficiare la votazione. Alla chiusura delle operazioni di voto si era recato al seggio l'80,92 per cento degli aventi diritto al voto, di cui: 159 (su 210) studenti pari al 75,71 per cento di quanti avrebbero dovuto votare, 417 (su 546) del personale tecnico-amministrativo compresi gli esperti linguistici pari al 76,37 per cento, 506 (su 607) fra docenti e ricercatori pari al 83,36 per cento. Affluenza alta, dunque, con code lunghe anche 60 metri e un'attesa media di oltre un'ora. E non sono mancati i commenti di fuoco per il fatto che a verificare l'identità ci fossero solo due persone, con il caldo asfissiante che ammorbava l'aria nonostante l'aria condizionata che diffondeva una lievissima frescura.

La sorpresa della giornata è stata certamente il ribaltamento dei pronostici. Se i sostenitori di Campiti erano convinti che avrebbe sfiorato la vittoria già nella prima giornata del voto potendo contare su più di 400 voti, i sostenitori di Grassi erano altrettanto convinti che sarebbe stato primo, tra i quattro, e che professori e ricercatori lo avrebbero premiato. Chi vuole Pollice alla guida dell'Ateneo manifestava sicurezza nella vittoria e le voci che lo volevano terzo, staccato di almeno 100 voti, il frutto avvelenato di chi temeva il suo appeal nella comunità accademica. Unanime la convinzione che De Bellis sarebbe stato ultimo e così è stato. La partita è ancora aperta perché neppure il primo tra i candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, ma certo ognuno di loro alla vigilia puntava ad affermarsi al primo posto. Si tratta di una posizione ritenuta fondamentale per l'effetto psicologico che potrebbe avere sul corpo elettorale.

Il ragionamento della vigilia era semplice: chi starà in vantaggio sarà rettore perché ci sarà una naturale confluenza verso chi è in testa. Il secondo turno di voto è in programma domani: le operazioni si svolgeranno sempre dalle ore 10 alle ore 17 presso il Centro congressi del complesso Ecotekne. Si vota anche venerdì. Chi alla fine delle tre tornate avrà ottenuto la maggioranza assoluta sarà il nuovo rettore. In caso di non raggiunta maggioranza, il 15 luglio sarà ballottaggio con i primi due dell'ultima votazione.

Tra gli studenti il più votato è stato Campiti (78,54 voti contro i 100 attesi), seguito da Pollice (26,751), Grassi (7,953), De Bellis (2,169). Docenti e ricercatori hanno preferito Pollice (189 voti), con una buona forbice da Campiti (136), Grassi (133), De Bellis (43). Il personale tecnico-amministrativo ha premiato Grassi (42,256), ma non è servito al prof per attestarsi nelle prime due posizioni, poi Pollice (35,584), Campiti (27,244), De Bellis (8,340). Complessivamente Pollice ha avuto 251,335 voti, Campiti 241,328, Grassi 183,209, De Bellis 53,509.+
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lunedì 8 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 09-07-2019 08:46