Natale, spostamenti tra regioni solo per i residenti. Coprifuoco fino alle 23 o alle 24. Ristoranti chiusi il 25 e 26

Sabato 28 Novembre 2020 di Marco Conti
Natale, spostamenti tra regioni solo per i residenti. Coprifuoco fino alle 23 o alle 24. Ristoranti chiusi il 25 e 26

Malgrado qualche mugugno la divisione dell’Italia in tre zone funziona e permette ai presidenti di regione di esultare quando si migliora di fascia e di scaricare sul governo la responsabilità delle chiusure. Un meccanismo che sarà quindi ribadito nel nuovo dpcm che dovrebbe vedere la luce la prossima settimana e regolare i comportamenti durante le vacanze di Natale. 

Ieri mattina il premier Giuseppe Conte si è riunito con i capidelegazione della maggioranza per affrontare il nodo insieme a quello relativo al nuovo decreto-ristori. Tra interruzioni e assenze - presenti invece anche i professori Brusaferro e Locatelli - si è andati avanti sino a sera, ma lo scontro tra le due anime, quella rigorista di Pd e Leu e quella più permissiva di Iv e 5S - è in corso, e per avere un testo occorre attendere anche un nuovo incontro dei ministri Speranza e Boccia con la Conferenza delle Regioni.

La discesa dell’indice di contagio e del numero dei pazienti che ricorrono alla terapia intensiva non permette ancora di abbassare la guardia, ma sulla necessità di un ulteriore giro di vite il premier Conte non è d’accordo.
A metà del prossimo mese tutte o quasi le regioni si troveranno in fascia gialla e questo preoccupa soprattutto per la mobilità che potrebbe crearsi. I tecnici spingono per bloccare gli spostamenti tra regioni anche gialle, e al momento prevale l’idea di consentirli solo ai residenti, vietando quindi il turismo. Conte è per evitare una chiusura netta della circolazione: spinge affinchè siano permessi gli spostamenti specie di congiunti già dal 4 dicembre e della stessa idea è la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa che, intervista da La7, si è augurata «che alle famiglie sia concesso di riunirsi». 


Altro nodo è quello del coprifuoco ora alle 22. Di certo resterà. L’idea è quello di spostarlo alle 23 se non alle 24 anche perché si intreccia con il problema della messa di Natale sulla quale la Conferenza episcopale italiana ieri è intervenuta, senza sbilanciarsi, ma assicurando «collaborazione» con il governo. Visto che in molte chiese la messa di Natale già da tempo inizia alle 22, se non prima, il problema non sembra irrisolvibile e si lega a quello più generale dell’orario del coprifuoco che nei giorni topici delle feste di Natale, potrebbe allungarsi di un paio d’ore, rispetto all’attuale 22, per tutti e non solo per chi vuole andare a messa.


Altra novità importante, la chiusura dei ristoranti il 25 dicembre e a Santo Stefano. Gli altri giorni, i locali nella zona gialla resteranno aperti fino alle 18 così come accade già oggi, chiusi invece nelle zone arancioni e rosse, mentre i negozi dovrebbero restare aperti fino alle 21 per evitare assembramenti in vista delòlo shopping natalizio. Confermare il meccanismo delle tre fasce ha permesso ieri a Conte di resistere all’assalto dell’ala rigorista guidata dal ministro Speranza e dal Pd che punta a chiusure ancora più dure di quelle già previste nel dpcm in corso. Resta l’ipotesi di dividere in due il Dpcm, così come accade in Germania, in modo da verificare dopo la metà del mese se e dove è possibile concedere qualche ulteriore allentamento. Tra le cose quasi certe c’è l’idea di permettere la riapertura nei giorni festivi dei centri commerciali, mentre si discute ancora se inserire in un decreto l’invito a non essere a tavola più di sei-otto persone esclusi i bambini sotto i sei anni.


Chiuse le scuole e gli impianti da sci, il timore che le famiglie si spostino comunque nelle località di vacanza resta forte, ma Conte intende continuare a seguire il meccanismo delle tre fasce che prevede le famose 21 condizioni in base alle quali si apre o si chiude. E per farlo intende convocare, forse anche per oggi, una nuova riunione dei capidelegazione con il Comitato tecnico scientifico. 
 

Ultimo aggiornamento: 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA