Elezioni, in Lombardia 128 Comuni al voto. Nel Milanese sfida chiave a Sesto

Elezioni, in Lombardia 128 Comuni al voto. Nel Milanese sfida chiave a Sesto
di Simona Romanò
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Venerdì 10 Giugno 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 07:55

Anche in Lombardia sarà election day e le sfide sono più che mai aperte. Sono chiamati alle urne domenica 1.044.753 lombardi: i cittadini di tre capoluoghi di provincia (Monza, Como, Lodi) e complessivamente di 128 Comuni (su 1.506), di cui 27 con più di 15mila abitanti, devono  rinnovare sindaco e consiglio comunale alle amministrative del 12 giugno. L’eventuale ballottaggio (per i Comuni con oltre 15mila abitanti) sarà il 26 giugno. Pronti a votare ci sono, per quanto riguarda la Città Metropolitana, i residenti di 22 amministrazioni, tra cui la simbolica Sesto San Giovanni, piuttosto che Magenta e San Donato Milanese dove la competizione fra pretendenti si annuncia difficile.

PROVINCIA DI MILANO. È nutrito l’elenco dei Comuni al voto nel Milanese: si parla di 279.082 cittadini che devono scegliere il sindaco. Spicca certamente il Comune più popoloso ed emblematico, che è Sesto San Giovanni (76.514 votanti): nell’ex Stalingrado d’Italia, che il centrodestra ha strappato clamorosamente al centrosinistra nel 2017, per la prima volta dal secondo Dopoguerra, si ricandida l’artefice di quello storico risultato, ovvero Roberto Di Stefano della Lega. Lo sfidante più temibile è Michele Foggetta, che ha vinto le primarie del centrosinistra. Si voterà poi, anche ad Abbiategrasso, Binasco, Buccinasco, Bussero, Canegrate, Cernusco sul Naviglio, Dresano, Garbagnate Milanese, Grezzago, Magenta, Magnago, Melegnano, Melzo, Noviglio, Pieve Emanuele, Pregnana Milanese, San Donato Milanese, San Giorgio sul Legnano, Senago, Vernate e Vimodrone.

VOGLIA DI BIS. La curiosità principale è legata al fatto che tutti e tre i capoluoghi lombardi al voto sono amministrati da un primo cittadino uscente di centrodestra. Cosa balza all’occhio? Stupisce che nella Regione governata da decenni proprio dal centrodestra, sono solo quattro (aggiungendo anche Sondrio) i capoluoghi dove la coalizione formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega ha un proprio sindaco: gli altri otto sono guidati da uomini e donne  del centrosinistra o comunque ad esso legati. Quindi, in queste amministrative, che arrivano alla vigilia delle Regionali del 2023 (ancora senza candidati ufficiali, anche se si rafforza l’ipotesi di un Attilio Fontana pronto alla corsa per il bis), il centrodestra cerca le riconferme per non perdere terreno. Ed è innegabile che potrebbe avere molto da perdere. È dunque una tornata elettorale chiave per fare il punto sul peso di ogni partito, dopo due anni di emergenza sanitaria, che ha segnato profondamente gli animi degli elettori.

CAPOLUOGHI. A Como il sindaco uscente, Mario Landriscina, indipendente appoggiato dal centrodestra, lascia: al suo posto  la coalizione ha scelto Giordano Molteni;  Barbara Minghetti, invece, corre per il centrosinistra. A Lodi, città colpita per prima del dramma del Covid, la sindaca uscente, la leghista Sara Casanova, cerca il bis. Il suo principale competitor è il giovanissimo Andrea Furegato (Pd) di soli 25 anni. A Monza, infine, il primo cittadino uscente in quota Forza Italia, Dario Allevi, punta alla riconferma. L’avversario più agguerrito è Paolo Pilotto, vincitore delle primarie del centrosinistra.

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