Viviana Parisi, spunta una telefonata al numero d'emergenza: «C'è stato un incidente e c'è anche un bambino»

Giovedì 13 Agosto 2020
Viviana Parisi, spunta una telefonata al numero d'emergenza: «C'è stato un incidente e c'è anche un bambino»

Viviana Parisi, la donna trovata morta nei boschi di Caronia, ha avuto un incidente prima di scomparire lo scorso 3 agosto e gli inquirenti hanno acquisito l'audio di una telefonata al numero d'emergenza che segnalava un sinistro sull'Autostrada A20 Messina-Palermo e la presenza di un bambino a bordo dell'auto. Come apprende l'Adnkronos, nell'audio una voce chiama il numero 112 per dire all'operatore che «c'è stato un incidente» e che alla guida dell'auto coinvolta «c'era una donna». 

Leggi anche > Viviana, il giallo dei testimoni in auto grigia. Il procuratore: «Padre, madre e due figli, spero si facciano vivi»
 

 

Intanto, è in corso un nuovo sopralluogo nel luogo in cui è stato ritrovato il corpo di Viviana. I poliziotti sono saliti con un fuoristrada fino al posto vicino al traliccio dove giaceva il corpo della donna. Del figlio Gioele, di 4 anni, non ci sono ancora notizie e le ricerche continuano a ritmo serrato.

E il Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo ha lanciato un appello ai testimoni, una famiglia, composta da padre, madre e due figli adolescenti a bordo di una berlina grigia metallizzata o comunque di colore chiaro che si era fermata per soccorrere Viviana Parisi. 

«Si tratta di un uomo, una donna e un ragazzo e una ragazza - dice - Il padre era quasi calvo, abbronzato e indossava una maglietta arancione. La donna ha sui 45 anni, indossava un vestito blu. Hanno fatto un'opera meritoria spero che si facciano vivi adesso. Riteniamo che questi signori, oltre a essersi fermati sul luogo dell'incidente, abbiano iniziato anche delle ricerche scavalcando il guardrail. Quindi, ripeto ancora una volta, questi signori hanno compiuto un'opera meritoria, proseguano in quest'opera e ci dicano quello che hanno visto».

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA