Simona, sbranata e uccisa da 12 cani: aveva vent'anni. Arrestato il proprietario

Venerdì 1 Aprile 2022
Simona, sbranata e uccisa da 12 cani: aveva vent'anni. Arrestato il proprietario

Simona Cavallaro aveva solo vent'anni: lo scorso 26 agosto 2021 subì un'aggressione mortale all'interno dell'area attrezzata per picnic in località Monte Fiorino di Satriano, da parte di un branco di cani (razza meticcia maremmana) posti a protezione di un gregge. E oggi i militari della Compagnia Carabinieri di Satriano (Cz) hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Catanzaro su richiesta della locale procura, nei confronti di un 45enne titolare di un'azienda zootecnia di allevamento di ovini e caprini, per il reato di omicidio colposo.

 

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Quel pomeriggio la ragazza si recò nella pineta per organizzare un picnic, quando all'improvviso dodici cani che stavano proteggendo un gregge di capre e pecore l'aggredirono provocandone la morte per lo shock emorragico dovuto alle lesioni multiple patite e depezzamento con lacerazione degli arti inferiori, del capo e delle pelvi. Il decesso della giovane è avvenuto alla presenza di un suo amico, che da subito aveva trovato riparo all'interno di una chiesetta in legno riuscendo così a salvarsi. 

 

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La consulenza autoptica ha infatti attestato che le lesioni e lacerazioni di più parti del corpo della vittima erano inconfutabilmente riconducibili ad un attacco multiplo da parte di animali di specie canina, e gli accertamenti di laboratorio esperiti dal Ris carabinieri di Messina sulle ciocche di peli prelevate dagli esemplari catturati, hanno permesso di appurare la presenza di sostanza ematica relativa ad profilo genotipico di sesso femminile perfettamente sovrapponibile a quello della giovane aggredita.

 

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Le accuse al proprietario dei cani

 

L'ipotesi accusatoria, che si fonda sugli esiti della complessa ed articolata indagine condotta dal Nor Sezione Operativa della Compagnia di Soverato congiuntamente con la Stazione di Satriano, è che l'allevatore, titolare del gregge di capre e pecore e del branco di cani, abbia introdotto e fatto pascolare abusivamente il gregge all'interno dell'area attrezzata per picnic di località Monte Fiorino di Satriano dal 24 agosto 2021; abbia arbitrariamente invaso quel terreno di proprietà del Comune di Satriano, destinandolo a pascolo, dove peraltro veniva utilizzava una struttura abusiva per porre al riparo il gregge ed i cani; abbia lasciato pascolare in sua assenza il proprio gregge di capre e pecore con al seguito un branco di cani ed abbia omesso di vigilare sul comportamento dei cani deputati alla protezione degli ovini e caprini e di richiamarli nel momento in cui gli stessi avevano iniziato a mostrarsi aggressivi con la ragazza, non essendo presente insieme a loro e al suo gregge al pascolo, con una condotta ritenuta, dunque, gravemente imprudente, negligente ed imperita e manifestando totale disinteresse per le basilari norme comportamentali nello svolgimento della propria attività di allevatore oltre che per l'altrui incolumità. Tra le contestazioni della procura di Catanzaro figurano infatti anche i reati di introduzione ed abbandono di animali in fondo altrui, invasione di terreni e pascolo abusivo. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.

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