Il Vaticano contro il ddl Zan. E Fedez: «Pagate le tasse»

Mercoledì 23 Giugno 2021

La Santa Sede ha ufficialmente chiesto al governo italiano di «rimodulare» il ddl Zan contro l'omofobia perché, così com'è ora, potrebbe configurare una violazione del Concordato, mettendo a rischio «la piena libertà» della Chiesa cattolica. Qualcuno lo vede come un intervento a gamba tesa, altri come una occasione per riaprire il dialogo tra i vari fronti opposti sulla questione. Il premier Mario Draghi interverrà sulla questione oggi, ha annunciato. Letta, con il Pd che del dl Zan è promotore si dice disponibile a discutere. La questione divide il web e interviene Fedz, che il dl aveva difeso al concertone del 1° maggio: «Il Vaticano - scrive il rapper su Twitter - che ha un debito stimato di 5 miliardi di euro su tasse immobiliari mai pagate dal 2005 ad oggi, guarda che con il DDL Zan stai violando il Concordato».

Ultimo aggiornamento: 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA