Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm: «Governo avanti con il M5S. Non guiderò un'altra maggioranza»

Il presidente del Consiglio parla dopo l'ultimo Consiglio dei ministri

Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm: «Governo avanti con il M5S. Non guiderò un'altra maggioranza»
Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm: «Governo avanti con il M5S. Non guiderò un'altra maggioranza»
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Giovedì 30 Giugno 2022, 18:13 - Ultimo aggiornamento: 22:20

La crisi idrica e la siccità, il caro bollette, il futuro del Governo, la transizione energetica e il sostegno all'Ucraina. Sono questi i principali argomenti affrontati da Mario Draghi in conferenza stampa, dopo il Consiglio dei ministri.

Bollette, ok cdm alle misure per contenere i costi dell'energia elettrica e del gas

Crisi idrica, Draghi: «Da lunedì approveremo i piani delle Regioni»

«Il governo è al lavoro per fronteggiare la siccità. Siamo con la crisi idrica più grave degli ultimi 70 anni, la crisi idrica ha due fattori un deficit di pioggia degli ultimi anni, il cambiamento climatico ma poi ci sono cause strutturali come la cattiva manutenzione dei bacini e della rete affidata ai concessionari con una dispersione di acqua che è pari al 30% mentre in altri paesi Ue è il 5%, 6%. Ci vuole un piano di emergenza e da lunedì noi siamo pronti ad approva i piani delle regioni». Lo afferma il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

Caro bollette, Draghi: «Evitati aumenti fino al 45%»

«Sono stati approvati provvedimenti urgenti per sostenere il potere di acquisto delle famiglie, abbattiamo l'Iva e rafforziamo il bonus sociale, interveniamo per incrementare lo stoccaggio di gas naturale e gli aiuti alle famiglie sulle bollette. In mancanza di queste approvazioni ci sarebbe stato un disastro con aumenti fino al 45%» - ha spiegato Mario Draghi - «La prossima settimana o quella successiva incontrerò le parti sociali ed in quella sede si discuterà dei vari provvedimenti. L'intenzione del governo è quella di proteggere il potere di acquisto delle famiglie».

Draghi: «Successi del Governo merito della maggioranza»

«Voglio fare una considerazione sull'azione del governo che ha ottenuto risultati importanti sul fronte internazionale (dal Consiglio Ue, al G7 e infine al vertice Nato), e importanti risultati sul fronte nazionale. Successi che sono merito di questa maggioranza di saper prendere decisioni con generosità e con l'interesse dell'Italia come bussola. Abbiamo davanti tante sfide che supereremo se avremo la stessa determinazione di questi mesi di governo». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.

Draghi: «Il Governo non rischia, non si fa senza M5S»

«Sono ancora ottimista, il governo non rischia perchè l'interesse nazionale e degli italiani è preminente. Il Governo è stato formato per fare e questa è la condizione che ha per fare. Nessuno ha chiesto alcun rimpasto di Governo. Il Governo non si fa senza i 5 stelle, questa è la mia opinione. Lo dissi prima della formazione del Governo e lo ribadisco ora. Danno un contributo importante e sono certo che continueranno a darlo nei prossimi mesi. Conte ha confermato che non è intenzionato ad uscire dal governo e a dare l'appoggio estero, quindi mi baso su questo» - ha spiegato Mario Draghi - «Non ho sentito Grillo, mentre ho sentito Conte ieri e ci siamo scambiati dei messaggi. Non ho mai fatto le dichiarazioni che mi sono state attribuite sui 5 stelle, io non entro nei partiti. Mi è estraneo e non capisco il motivo di tirarmi dentro. Dicono che ci sono riscontri oggettivi, vediamoli....».

Ius scholae, Draghi: «Non ci saranno difficoltà per il Governo»

All'interno della maggioranza, uno dei temi parlamentari più divisivi al momento sono la cannabis e lo ius scholae. Per Mario Draghi, però, questo non creerà problemi al Governo: «Sono proposte di iniziativa parlamentare e quindi il governo non prende posizione nè io le commento. Su questi temi il Governo non ha mai preso posizioni. Sono anche certo, forse sono ottimista, che queste diversità di vedute non portano difficoltà al governo». 

Draghi: «Non sarò più premier. Il populismo si combatte facendo gli interessi dei cittadini»

«Questo è l'ultimo governo di legislatura in cui sono premier. Non sono disposto a guidare un'altra maggioranza» - ha spiegato il presidente del Consiglio, Mario Draghi -«Io argine al populismo? Beh, è un obiettivo molto ambizioso. Uno non pensa al populismo come qualcosa da ostacolare, ma ad una azione di governo che renda il populismo non necessario. Il populismo è spesso insoddisfazione e alienazione, a questo si risponde facendo l'interesse dei cittadini».

Gas, Draghi: «Stoccaggi al 60%, ma non si torna indietro»

«Le alte temperature di questa estate preoccupano sicuramente, però l'andamento degli stoccaggi finora è buono, siamo vicini al 60%, e confidiamo di arrivare all'obiettivo previsto entro novembre. La misura approvata oggi è molto, molto importante per questi stoccaggi» - il punto di Draghi sul gas in conferenza stampa - «Riprendere l'estrazione di gas nazionale? Ne discuteremo con il governo nelle prossime settimane è importante però capire che se si percorre questa strada si va a sostituire le importazioni di gas, la linea è tracciata, non si torna indietro. L'unica strada per il futuro sono le rinnovabili, c'è stata un'accelerazione forte e quest'anno sono stati collegati alla rete impianti per tre volte e mezzo di quello che è stato fatto negli ultimi quattro anni. I veri ostacoli sono burocratici».

Ucraina, Draghi: «La sosterremo per tutto il tempo necessario»

«La posizione espressa nel G7 e nella Nato è di sostegno all'Ucraina, la frase esatta è: sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario. Significa aiuto economico, umanitario, ormai importante, e militare» - ha spiegato Draghi in conferenza stampa - «Su questo tutta l'alleanza Nato e l'alleanza del G7 è unita, molto determinata. A differenza di altre situazioni, c'è una frase esplicita, se ci fosse la disponibilità ai negoziati siamo pronti a aprirli. Ma se l'Ucraina non si difende, non c'è pace, c'è sottomissione, schiavitù, e continuerà la guerra».

Draghi: «La foto al Prado? Ero stanco e stavo organizzando il Cdm»

Tra le varie domande rivolte a Mario Draghi, anche una spiegazione della foto del presidente del Consiglio, seduto e in disparte mentre ieri parlava al telefono al Museo del Prado, a Madrid. «Io fin dall'inizio di questo viaggio ho detto ai miei collaboratori che non sarei potuto rimanere fuori con tutte le cose che avevamo da fare. La serata era una cena conclusiva, si parlava di quadri, insomma c'era un'attività sociale» - ha spiegato Draghi - «In quel momento io mi sono seduto, ero un po' stanco, ho fatto delle telefonate e purtroppo sono stato sorpreso. D'altronde mi sarebbe stato impossibile telefonare con tutti davanti. Non ricordo neanche con chi stessi parlando, ma stavo pianificando e organizzando il Consiglio dei ministri di oggi».

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