Commando di rapinatori in azione, ma fallisce l'assalto al portavalori

Commando di rapinatori in azione, ma fallisce l'assalto al portavalori
Un commando di rapinatori, composto da almeno sette persone, ha tentato questa mattina di assaltare un furgone portavalori della Cosmopol. Il colpo è fallito per la reazione delle guardie giurate, che hanno cambiato senso di marcia fuggendo e raggiungendo una caserma dei carabinieri.
È accaduto nel Foggiano, sulla strada provinciale 655, che collega Foggia a Candela, all’altezza del bivio per Castelluccio dei Sauri. Per tentare di bloccare il furgone i banditi, quasi tutti armati, si sono serviti anche di un’auto che hanno incendiato e messo di traverso sulla carreggiata e di chiodi a tre punte. Secondo una prima ricostruzione, pare che un automobilista in transito sulla strada 655 abbia segnalato di aver visto procedere sulla direttrice Candela-Foggia, all’altezza dello svincolo per Castelluccio dei Sauri, un mezzo pesante dotato di gru. A seguito della segnalazione, la sala operativa ha immediatamente inviato sul posto una volante: i poliziotti, a circa 700 metri prima dell’uscita per Castelluccio nella direzione Foggia-Candela, hanno trovato la strada ostruita trasversalmente da una Fiat Panda in fiamme e da una catena che univa il veicolo fermo contro il guardrail centrale e il guardrail laterale. Più avanti, circa 200 metri prima dello svincolo per Castelluccio, l’equipaggio di una seconda volante inviata ha trovato dei chiodi artigianali a tre punte sparsi sul manto stradale. Il portavalori, proveniente da Avellino, è uscito al casello autostradale di Candela ed ha imboccato la SS 655 in direzione Foggia. Dopo il bivio di Castelluccio e prima del bivio di Orta Nova le guardie giurate che erano a bordo hanno notato procedere contromano un mezzo pesante con gru. Avendo percepito immediatamente di poter essere l’obiettivo di un possibile assalto, le guardie giurate hanno invertito la marcia e, procedendo anche loro contromano, sono uscite allo svincolo di Castelluccio dirigendosi verso Troia dove hanno trovato rifugio presso la stazione dei carabinieri del luogo. A quanto è stato riferito, non sono stati inseguiti né hanno udito sparare colpi d’arma da fuoco.
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Mercoledì 31 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:02