«Ha provato a chiudere le gambe durante lo stupro?», giudice sospeso dopo la domanda choc in aula

Giovedì 28 Maggio 2020 di Alessia Strinati

Ha chiesto a una donna se durante lo stupro ha provato a chiudere le gambe. La domanda choc di un giudice in sede di processo alla vittima di una violenza sessuale gli è costata la carriera. Un giudice della Corte Suprema del New Jersey è stato rimosso dalla sua posizione dopo aver fatto l'inopportuna domanda alla donna mettendola in difficoltà in aula.

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La donna stava cercando di ottenere un ordine restrittivo nei confronti del suo ex, padre della figlia di 5 anni. La donna sosteneva di essere stata minacciata, aggredita e stuprata dall'uomo, così il magistrato ha iniziato a porle delle domande che però sono state definite grossolane. Il giudice le ha chiesto se fosse stata in grado di respingere la violenza e alla fine ha bocciato la richiesta della donna.

«Ha minato l’integrità del potere giudiziario», ha affermato il giudice capo della Corte Suprema del New Jersey, Stuart Rabner, che ha sospeso il collega affermando che ha trattato la vittima in modo terribile in sede di processo. «Le domande hanno fatto vergognare la donna, suggerendo in modo intollerabile che la colpa fosse sua. Soprattutto quando si tratta casi di violenze domestiche e aggressioni sessuali, il tono deve essere solenne e rispettoso, non umiliante», ha poi concluso.

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