Vi piace il vino? Un'app vi racconterà tutto sul produttore e sul prodotto

Venerdì 11 Gennaio 2019
Bottiglie parlanti per raccontare il vino che state bevendo, ma anche per tenere alla larga i sofisticatori. La Puglia, insieme con la Toscana e la Lombardia, sperimenterà il sistema Blockchain di My Story, app messa a punto dall’ente di certificazione internazionale Dnv Gl e adottata appunto da tre pionieri: l’azienda vinicola Ricci Curbastro in Franciacorta, Ruffino in Toscana e la cantina pugliese Torrevento (Corato).
Si tratta di un sistema in grado di offrire al consumatore la storia dell’azienda vinicola, l’andamento della vendemmia, il numero della bottiglie prodotte. E anche la fonte energetica scelta in cantina, il ciclo dei controlli a cui è stata sottoposta la produzione Doc nonché i passi fatti per la certificazione.
Una vera e propria operazione trasparenza, una sorta di registro telematico, ma non falsificabile, scelto da queste tre griffe per valorizzare il costante impegno delle eccellenze produttive italiane nel garantire l’origine e le specificità dei loro prodotti. «Spesso le nostre eccellenze Doc sono imitate all’estero - ha lamentato Sandro Sartor, amministratore delegato dell’azienda vinicola Ruffino -. Mi sono dovuto difendere presso una Corte federale Usa per un danno di immagine causato da un sito che ci imitava col falso brand Rufino. Con questa applicazione vogliamo rinsaldare la fiducia in chi sceglie la qualità del bere italiano». Anche in tempi di crisi, per un esperto di certificazioni quale è Giuseppe Liberatore, amministratore delegato di Valoritalia, «la moneta del futuro è la fiducia. Con My Story i viticoltori danno prova della verifica sistematica di ogni partita di prodotto secondo il disciplinare di produzione». Una sperimentazione che, per il presidente di Torrevento Francesco Liantonio, «si qualifica anche come operazione di sistema in cui soggetti, anche concorrenti, lavorano insieme per valorizzare il vino italiano, che è un prodotto serio». Per il franciacortino Riccardo Ricci Curbastro My Story «dà appeal di modernità agli sforzi fatti per portare bottiglie ipercontrollate sul mercato». «Abbiamo costruito un motore ibrido che vuole restituire valore - ha concluso Luca Crisciotti, ceo di Dnv Gl - al patrimonio vitivinicolo italiano mettendo in luce la storia produttiva e l’attenzione alla sicurezza alimentare. Una rivoluzione del mondo della certificazione per facilitare, grazie a info immediatamente disponibili su smartphone, le scelte d’acquisto». Ultimo aggiornamento: 18:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA