Covid, allarme varianti: «Con la brasiliana l'Italia rischia di essere isolata a livello internazionale»

Mercoledì 3 Marzo 2021
Covid, allarme varianti: «Se la brasiliana sarà dominante, l'Italia sarà isolata a livello internazionale»

«Al momento, la variante del virus dominante in Italia è quella inglese. Ma se quella brasiliana dovesse diffondersi sempre di più, l'Italia rischia di ritrovarsi isolata a livello internazionale». È questo l'allarme lanciato da Giorgio Gilestro, neurobiologo e docente dell'Imperial College di Londra, in un'analisi dei dati forniti ieri dall'Istituto superiore di sanità sulla diffusione delle varienti nel nostro paese.

 

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Su Twitter, il neurobiologo ha spiegato che c'è il rischio concreto che la variante brasiliana diventi dominante. Al momento, c'è una netta prevalenza della variante inglese (54%) ed una diffusione irrisoria di quella sudafricana (0,4%), ma c'è anche la possibilità che la variante brasiliana (4,3%), in grado di diffondere più rapidamente il virus, possa recuperare terreno nelle prossime settimane. «Sarà molto interessante vedere come cambiano le percentuali relative nelle prossime settimane» - spiega Giorgio Gilestro - «Con questi valori di P1 (variante brasiliana) mi aspetto che l'Italia sarà isolata a livello internazionale e mi aspetto che la brasiliana vinca sulle altre varianti, lo vedremo secondo me agli inizi di aprile».

 

 

 

 

Al momento, secondo il report dell'Iss, la diffusione delle varianti è piuttosto eterogenea nel territorio nazionale e varia molto a seconda delle regioni. La variante inglese è quella dominante nelle regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia) e in quelle del Sud (Sicilia in primis), mentre quella brasiliana è molto più diffusa nelle regioni del Centro (Lazio, Toscana, Umbria, Marche). L'indagine dell'Iss viene mostrata in base alle macroregioni italiane, dal momento che la prevalenza per singole regioni non è abbastanza affidabile a causa dello scarso numero dei campioni analizzati.

 

Giorgio Gilestro lancia poi l'allarme sui rischi per la campagna vaccinale: «Vaccinare in piena ondata di brasiliana porta dei dilemmi teoretici per nulla banali. È un po' come vaccinare con mezza dose, per fare una semplificazione».

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