Discariche abusive, agosto nero: i carabinieri ne scoprono 24

Discariche abusive, agosto nero: i carabinieri ne scoprono 24
Abbandono indiscriminato di rifiuti agli angoli delle strade. Ventiquattro le discariche scoperte dai carabinieri e due le persone denunciate. Prosegue, da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Brindisi, l'attività di monitoraggio rivolta alla tutela della salute dei cittadini. Infatti, nel mese di agosto, con controlli pressoché quotidiani su tutto il territorio della provincia di Brindisi, sono stati scoperti ben 24 siti interessati dall'abbandono dei rifiuti per i quali come previsto dalla normativa di settore, decreto legislativo 152/2006, sono state interessate le Autorità preposte per le prescritte opere di ripristino e bonifica.

Gli interventi, contribuiscono in maniera efficace a restituire al territorio in cui viviamo, e quindi alla popolazione, quella bellezza paesaggistica che, purtroppo, troppo spesso, viene calpestata. Tali comportamenti, che denotato scarsissimo senso civico, oltre a deturbare il territorio mettono a rischio la salute dei cittadini danneggiandone la qualità di vita oltre ad essere un pessimo biglietto da visita per i turisti di passaggio in città.
Così come previsto dalla legge, pesanti sono le ripercussioni sanzionatorie per tutti coloro i quali saranno individuati quali trasgressori della specifica normativa a salvaguardia dell'ambiente. In particolare, la specifica condotta è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 3mila euro, cifra che viene raddoppiata per raggiungere i 6mila euro qualora lo sversamento riguardi rifiuti pericolosi (materiali infiammabili, corrosivi, di provenienza industriale, amianto, e così via).

Nell'ambito dei controlli alla circolazione stradale, i Carabinieri della Stazione di San Michele Salentino, qualche giorno fa al termine di alcuni accertamenti, hanno denunciato a piede libero per gestione illecita dei rifiuti non autorizzata, un 45enne residente ad Erchie e una 35enne residente in San Vito dei Normanni.
La coppia è stata fermata nel mentre trasportava all'interno del bagagliaio della vettura rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, senza alcuna autorizzazione nonché il rispetto delle previste procedure. Nello specifico, si tratta di filtri di olio e carburante esausti, 3 portiere di autovetture, una marmitta vetusta, pezzi di recinzione metallica, pezzi meccanici di autovetture, vario materiale ferroso. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro ai fini della confisca.

Per quanto concerne le discariche incontrollate che si notano lungo molte strade del territorio, costituite da accumuli di rifiuti collocati all'interno delle piazzole di sosta, dei canali di scolo, sulle complanari e sulle scarpate oggetto di monitoraggio nei vari Comuni, le Stazioni Carabinieri competenti per territorio provvedono a segnalarne alle autorità competenti la loro presenza.
In materia ogni Amministrazione comunale può imputare all'ente proprietario della strada l'omessa vigilanza, con gli obblighi di rimozione e smaltimento ed il ripristino dello stato dei luoghi. Infatti, vanno in questa direzione le pronunce da parte di alcuni Tar della Campania e della Puglia, riguardo la legittimità dei provvedimenti comunali che impongono all'ente gestore, per fini di tutela ambientale, di provvedere alla pulizia dai rifiuti abbandonati sulle strade statali in gestione e al relativo corretto smaltimento. I Tribunali amministrativi, in sostanza, hanno affermato che in assenza dell'individuazione del responsabile, vada ascritta all'ente gestore a titolo di colpa la mancata adozione delle misure necessarie volte ad evitare il deposito di rifiuti da parte di terzi, non avendo usato l'ordinaria diligenza che prevede un obbligo da parte del gestore di provvedere alla pulizia delle strade e delle loro pertinenze.
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Martedì 3 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 08:33